Dalla rassegna stampa Cinema

Piccole romantiche crescono

Romola Garai è “Angel” Il primo film inglese di Ozon racconta di una scrittrice di romanzi rosa morta suicida – L’attrice: Ho dovuto superare sei provini, poi mi sono ispirata a Bette Davis e a Vivien Leigh in Via col vento

«Il sogno è lavorare con Almodòvar Nel frattempo recito Cechov a teatro»

ROMA
Non è bella, nel senso classico del termine, ma la sua faccia spigolosa sullo schermo prende luce e lo illumina. E non è famosa anche se ha preso parte a film come La fiera della vanità di Mira Nair, Scoop di Woody Allen, Come vi piace di Kenneth Branagh. Francois Ozon l’ha voluta ugualmente come protagonista di Angel, suo primo film in costume nonchè primo girato in lingua inglese, nelle sale il 5 ottobre. Coperta di abiti lussuosi e stravaganti, immersa in una sfavillante Londra dei tempi della regina Vittoria, Romola Garai è Angel, scrittrice di romanzi rosa di umili origini approdata giovanissima alla popolarità, prepotente, egoista, ostinata, una che vive immersa in un mondo fantastico, che, quando va in frantumi, la trascinerà con sè portandola alla morte. Un ruolo complesso, tratto dal libro omonimo che Elizabeth Taylor ha dedicato alla romanziera anglosassone Marie Corelli, autrice sentimentale popolarissima nell’800 e poi finita nel dimenticatoio, come un fenomeno di moda di cui non occuparsi mai più. Ozon, all’inizio, aveva pensato a Nicole Kidman, ma la Kidman è stata scartata perchè troppo vecchia per essere una adolescente credibile. Romola Garai per conquistarselo s’è sottoposta a sei provini: due con Ozon, quattro con i due coprotagonisti, Lucy Russell e Michael Fassbender. «Il personaggio lo avevo capito subito, istintivamente, quindi, anche se ne avvertivo l’ambiguità e la doppiezza, volevo fosse mio. Ma Ozon non si decideva. Ho saputo poi che a lasciarlo perplesso era stato come mi ero presentata alle prove. Non mi trovava abbastanza glamour. Il mio cardigan lo aveva sconcertato. Mi sono acconciata un po’ meglio e ho ottenuto la parte. E’ stato magnifico».
Figlia di un banchiere e di una giornalista, nipote di Bert Garai un ungherese fondatore dell’agenzia Keystone, Romola Garai, un nome latino difficile da portare, ha passato la prima infanzia tra Singapore e Hong Kong insieme a due sorelle, una maggiore e una più piccola. Tornata in Gran Bretagna impara a suonare il violino a cantare da soprano e comincia a frequentare i palcoscenici teatrali, anche se il suo sogno è diventare giornalista come sua madre. A sedici anni lascia la famiglia e va a vivere a Londra per iscriversi all’università perchè vuole laurearsi in cultura inglese. Nel frattempo, però, il suo talento naturale per la recitazione è stato notato e, a neanche vent’anni, comincia a lavorare stabilmente in teatro e alla tv tanto da decidere che quello sarà il suo futuro, vero, impegno professionale. La fortuna la sfiora una prima volta quando Joe Wrigh la sceglie per Orgoglio e pregiudizio ma successivamente la sostituisce con Keira Knightley che, proprio grazie a quel film, diventerà una icona giovanile planetaria. Ma Wright non la dimentica e quest’anno le dà una seconda opportunità richiamandola, al fianco di Keira Knightley, per Espiazione. Oggi la paragonano a Bette Davis. Lei stessa ammette che nel fare Angel ha pensato a lei così come a Vivien Leigh in Via col vento e ai film di Douglas Sirk, George Cukor, Vincent Minnelli. Al momento è in tournée negli Stati Uniti con la Royal Shakespeare Company: «Una esperienza straordinaria girare l’America con Nina de Il gabbiano di Cechov». Il suo sogno? Lavorare con David Lynch, i fratelli Coen, Todd Haynes, Ken Loach. «Ma il massimo sarebbe esser chiamata da Pedro Almodovar per il suo primo film di produzione americana».

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La vita e i sogni di Angel
in anteprima al Romano

Si apre questa settimana la stagione delle anteprime cinematografiche di TorinoSette. Come film inaugurale è stato scelto «Angel» di François Ozon, proposto la sera di mercoledì 3 ottobre al cinema Romano. L’appuntamento nella sala Due del locale di Galleria Subalpina è fissato per le ore 21. Ingresso a inviti. I biglietti si ritirano la mattina di martedì 2 ottobre, a partire dalle ore 10, presentando il coupon pubblicato in questa pagina.
Trasposizione per il grande schermo del romanzo di Elizabeth Taylor, edito in Italia da Neri Pozza, il film è ambientato in una tranquilla cittadina inglese dei primi del Novecento, dove la giovane Angel Deverell sogna una vita diversa. Suo padre è venuto a mancare quando era ancora piccola, la madre gestisce una piccola drogheria e la scuola è solo una noiosa costrizione: oltre che spiare dal cancello di Paradise House, la villa sfarzosa dove vive la famiglia più ricca della città, l’unico passatempo di Angel è la scrittura, in cui riversa la sua fervida immaginazione. Quando l’editore londinese Théo Gilbright decide di pubblicarle un romanzo, la ragazza vede spalancarsi davanti a sé la vita che ha sempre desiderato: il pubblico le tributa da subito il successo e, malgrado il suo carattere un po’ capriccioso, anche l’alta società inglese decide di accoglierla a braccia aperte, folgorata dal fascino di una scrittrice tanto giovane e avvenente. Proprio durante una delle feste in suo onore, Angel conosce Nora Howe-Nevinson e suo fratello, pittore di talento che vive nei sobborghi di Londra e di cui la ragazza s’innamorerà.
Lei è Romola Garai, tuttora nelle sale in «Espiazione». Il cast comprende Lucy Russell, Sam Neill, Charlotte Rampling. «Angel» è il nuovo lavoro di François Ozon, autore parigino segnalatosi in precedenza con opere di rilievo quali «8 donne e un mistero», «Sotto la sabbia» e «Swimming pool». Ha detto il regista: «Il letto il romanzo cinque o sei anni fa tutto d’un fiato e ho pensato subito che sarebbe stato il materiale ideale per una grande saga sulla scia dei melodrammi degli anni ‘30 e ‘40, che raccontasse ascesa e caduta di un personaggio fiammeggiante. Mi sono innamorato di Angel, mi ha divertito e affascinato, e mi ha colpito molto profondamente».

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