Dalla rassegna stampa Cinema

Gioco al massacro per il caro estinto

Il defunto è un capofamiglia integerrimo e rimpianto da tutti, o così sembra fino a quando dagli armadi all´apparenza ordinatissimi non cominciano a fuoriuscire gli scheletri….

Il defunto è un capofamiglia integerrimo e rimpianto da tutti, o così sembra fino a quando dagli armadi all´apparenza ordinatissimi non cominciano a fuoriuscire gli scheletri. In vista della funzione funebre affluiscono familiari, parenti, amici e conoscenti. I due figli si detestano, quello che è rimasto inchiodato a una vita borghese e succube invidia con tutte le forze l´altro che, emigrato a Los Angeles, si dà arie da grande artista. Il fidanzato della loro cugina ha ingerito allucinogeni presi per innocui analgesici e dà fuori di matto. Ma il tocco finale è l´apparizione di un nano che, con tanto di foto compromettenti, minaccia di sputtanare la memoria del morto. Il regista Frank Oz tenta in tutti i modi di rinverdire la tradizione della black comedy, della commedia nera e dell´humour macabro britannico. Quello che negli anni Sessanta, ambedue le volte sull´onda di precedenti letterari, fece centro con “Il caro estinto” e con “La cassa sbagliata”. Grandi parate di attori come John Mills, Michael Caine, Ralph Richardson nel secondo caso, John Gielgud e Lionel Stander nell´altro. Anche questo cast è assai brillante ma non riscatta l´aria polverosa del pur gradevole insieme. (p.d´a.)

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