Dalla rassegna stampa Cinema

Il nuovo film hard del regista di "Brokeback Mountain"

Storie di armi e molto sesso Ang Lee ora è senza pudori

“Lust, caution” racconta le vicende della Resistenza cinese tra interminabili accoppiamenti

VENEZIA – Dopo novanta minuti di studenti cinesi della Resistenza che goffamente progettano l´assassinio di Tony Leung, potente collaborazionista al servizio dei crudelissimi occupanti giapponesi, la pazienza dello spettatore è arrivata al limite: ma finalmente ecco quello che è stato promesso, la ragione per cui vale la pena di vedere “Lust, caution” del taiwanese Ang Lee: sesso solitamente definito torrido, ricco di quella villania e violenza che dà l´idea della irrefrenabile passione.
E infatti quello che fu lacrimoso e dolcissimo in “In the mood for love”, qui afferra la giovane Tang Wai al suo primo film, paffuta di faccia e bambina di corpo, e la sbatte contro il muro e sul letto, le strappa la biancheria di seta, e le serra i polsi nelle manette (un classico!). Lei è una resistente, deve assoggettarsi a tutto quello sconquasso erotico per poter intrappolare il collaborazionista e farlo uccidere, ma i successivi incontri si rivelano sempre più interessanti: interminabili, con esplorazioni sempre più complesse e incastri inguinali sorprendenti e posizioni delle più ginniche da manuale del piacere, talmente spontanei e ripresi da vicino da dare la quasi certezza che la coppia, già che c´era, ha fatto sul serio.
Seguiranno infuocate barbosissime polemiche? Ovvio che almeno nel film, e dai e dai, la Resistente è sempre più attratta dal Collaborazionista, ma la tragedia ovvio anche qui, incombe. La storia si svolge tra Hong Kong e Shangai, nella Seconda Guerra Mondiale dall´altra parte del mondo, tra il 1938 e il 1942, quando, per liberare la nazione dai giapponesi, i comunisti e il Kuomintang si allearono, evento non del tutto chiarito nel film.
Ang Lee, cinese di Taiwan, che vive negli Stati Uniti da trent´anni, ha vinto il Leone d´Oro nel 2005 e l´Oscar nel 2006 con il famoso “I segreti di Brokeback Mountain”, dove raccontava la passione segreta tra due cowboy per altro regolarmente accasati e padri. Trattandosi di due maschi, il sesso veniva illustrato solo da cinture dei pantaloni slacciate nervosamente tutto il resto avveniva nel segreto di un sacco a pelo. Con “Lust, Caution”, trattandosi di sesso etero per di più a fin di bene patriottico, il geniale regista non ha usato, appunto, nessuna cautela.

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