Dalla rassegna stampa Cinema

In un video la tarantella che piaceva a Pasolini

…«In un tempo in cui molte delle intuizioni di Pasolini sulla devastazione antropologica sembra essere giunta oggi, come dire, all’estremo, mi sembra utile affrontare un percorso sui luoghi, le storie, i personaggi attraverso le estensioni musicali che per Pasolini erano fondamentali. …

Avellino Il viaggio nel mondo pasoliniano iniziato con Ad Memoriam, il cortometraggio (10′) di Michele Schiavino che scava nei luoghi e le persone del Vangelo secondo Matteo a Matera, farà da apripista al secondo video (anch’esso poco più di 10′), dallo stesso titolo, che invece si inoltra nella musica del Decameron, precisamente nella Tarantella di Montemarano, nella registrazione autentica del 1955 ad opera di due studiosi del calibro di Alan Lomax e Diego Carpitella. Una musica che tanto entusiasmò Pasolini, alla ricerca dei suoni autentici, in quei primi anni 70 di inizio della Trilogia della vita poi abiurata, dove tutto gli sembrava un «tempo perduto».
I due lavori saranno presentati oggi in anteprima al Museo etnografico di Montemarano (ore 17), in un incontro in cui il direttore Luigi D’Agnese ha voluto mettere a confronto la ricerca del presente del regista di Addò sta Rossellini? e A piena voce con quella di vecchi filmati degli anni 70 di altri autori. I due video hanno entrambi come sotto titolo «Appunti per un film futuro, a riecheggiare gli Appunti per un’Orestiade africana dove Pasolini intreccia inchiesta e mito. Il film futuro è quello di un viaggio nel mondo del poeta e regista friulano, a partire da vecchi omaggi fatti nel periodo in cui la ricerca di Schiavino si soffermava anche su convegni pasoliniani e festival indipendenti. Tanto hanno un peso le interviste ad alcune comparse nel video materano quanto nel secondo lo acquistano i balli e i canti di una tarantella particolare come quella montemaranese. In entrambi riecheggia il pensiero di uno studioso acuto di Pasolini come il regista Ivo Barnabò Micheli le cui parole fanno da viatico in questo viaggio a puntate.
Racconta Schiavino: «In un tempo in cui molte delle intuizioni di Pasolini sulla devastazione antropologica sembra essere giunta oggi, come dire, all’estremo, mi sembra utile affrontare un percorso sui luoghi, le storie, i personaggi attraverso le estensioni musicali che per Pasolini erano fondamentali. Un po’ tenendo conto anche delle indicazioni del suo Empirismo eretico sul cinema underground e sui registi-martiri che per autodecisione si trovano sempre sulla linea del fuoco…». E così l’assunto pasoliniano, corsaro e luterano, del gettare il proprio corpo nella lotta, può diventare la strada di nuove incursioni video indipendenti.

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