Dalla rassegna stampa Cinema

Carmen Maura, premiata ieri al Festival di Locarno con l’Excellence Award

… «Il pubblico gay di tutto il mondo è quello che più mi ama e mi è più fedele. Ne ho avuto la conferma lo scorso anno quando a Milano sono stata premiata dal «Festival gay e lesbico», il teatro Strehler era stracolmo, è stato emozionante, sono stata accolta con un entusiasmo …

Locarno. È diventata un’icona del cinema spagnolo, e non solo, grazie a Pedro Almodovar che ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità espressive. Carmen Maura, premiata ieri al Festival di Locarno con l’Excellence Award, è popolare grazie al cinema, al teatro e alla tv, ma rivendica con orgoglio l’affetto riservatole dalla comunità omosessuale: «Il pubblico gay di tutto il mondo è quello che più mi ama e mi è più fedele. Ne ho avuto la conferma lo scorso anno quando a Milano sono stata premiata dal «Festival gay e lesbico», il teatro Strehler era stracolmo, è stato emozionante, sono stata accolta con un entusiasmo incredibile. ”La legge del desiderio” di Almodovar mi ha fatto diventare un’icona per i gay e con loro ho sempre avuto un feeling particolare». La Maura lavora a ritmi frenetici: «Ho quattro film in uscita: ”Il minore dei mali” di Hernandez, un attacco alla classe politica e alla corruzione; una commedia di Herrero su un omicidio che deve sembrare un incidente; ”La guerra dei santi” di Jordan, un’altra commedia franco-spagnola nella quale interpreto una suora un po’ particolare; il mio primo film in lingua inglese diretto da John Irvin da un racconto di Hemingway. Prossimamente invece girerò un film del messicano Alfonso Arau nel ruolo della madre del mito del tango Gardel che sarà interpretato da Raoul Bova». Un po’ a sorpresa, l’attrice a Locarno non ha scelto uno dei film di Almodovar che l’hanno consacrata (da «Matador» e «Donne sull’orlo di una crisi di nervi» e il più recente «Volver»), ma «La comunidad» di Alex de la Iglesia, forse perché il rapporto col maestro spagnolo si è interrotto. «La comunidad», spiega, «è una commedia noir nella quale interpreto un’agente immobiliare. È un film divertente e raffinato al quale sono molto legata. Il ciclo con Pedro forse si è concluso, ci conosciamo da trent’anni, abbiamo raggiunto un affiatamento artistico incredibile e fatto dei film di grande successo. Ma come succede per molte coppie viene il momento che non ci si sopporta più». Ieri fuori concorso in Piazza Grande sono passati «Vogliamo anche le rose» di Alina Marazzi che parla della condizione della donna italiana dagli anni ’60 agli ’80 utilizzando fotografie, fotoromanzi, filmini di famiglia, programmi televisivi e pubblicità, e «The Bourne Ultimatum», terzo capitolo della serie spionistica con protagonista Jason Bourne ancora interpretato da Matt Damon, spettacolare action movie con acrobatici scontri, inseguimenti e duelli. E nella sezione «Ici & Ailleurs» è passato «Io non sono moderato», documentario sulla campagna elettorale di Dario Fo come candidato a sindaco di Milano.

5/8/2007

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