Dalla rassegna stampa Cinema

Anche in Argentina “Boys don’t cry”

Premiato a Cannes alla Semaine de la Critique, XXY è un’opera prima che avrebbe figurato benissimo in concorso…

Premiato a Cannes alla Semaine de la Critique, XXY è un’opera prima che avrebbe figurato benissimo in concorso. Ma poco importa che il festival abbia mancato l’occasione: il film dell’argentina Lucia Puenzo, figlia di Luis regista di La storia ufficiale, non ha bisogno di avalli per far vibrare le corde dell’emozione. Pur usata impropriamente (nel lessico scientifico significa altro), la sigla del titolo, somma dei cromosoma femminile e maschile, starebbe a indicare la figura dell’ermafrodito, portatore di entrambe le identità sessuali. Tale è la condizione di Alex, una quindicenne dai modi di ragazzaccio, che vive il dramma di non sapere se il suo futuro è di uomo o di donna. Rifugiati da Buenos Aires in Uruguay nel tentativo di proteggerne il segreto, gli amorosi genitori discordano sul modo di aiutare la figlia: nella speranza di un’operazione normalizzatrice, la mamma ha fatto venire un amico chirurgo dall’Argentina, mentre il papà biologo è contrario a un intervento che sente come un’inutile amputazione. E intanto fra Alex e il coetaneo Alvaro, figlio del medico, nasce una scontrosa, ambigua attrazione. Il tema è di quelli forti, ma al di là delle polemiche che potrebbe suscitare, la bellezza del film poggia su un toccante, intenso ritratto adolescenziale, che con vera mano di cineasta la Puenzo sa arricchire delle suggestioni di un selvaggio paesaggio marino. Stupendamente incarnata da Ines Efron, la fragile e dura Alex più che un caso limite rispecchia le inquietudini di quell’età difficile che nessuno, avendola attraversata, definirebbe «normale».

TORINO, Nazionale

MILANO, Arlecchino

GENOVA, Ariston

ROMA, Eurcine, Maestoso, Metropolitan, Mignon

NAPOLI, Filangieri

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