Dalla rassegna stampa Cinema

LA VERA LITTIZZETTO (E LE SCIAMPISTE)

…la sit-com non ha cedimenti, continua a funzionare, a testimonianza che «Colpi di sole» sembra fatta apposta per la radio, più che per la tv…

Scritto da Beppe Tosco e Andrea Zalone per la regia di Mariano Lamberti, «Colpi di sole» racconta la vita all’interno di un parrucchiere per signora, il tempio della femminilità, «spia cosa si dicono le donne quando fanno gruppo, quando sotto forbici e pettine si mettono a nudo» (Raitre, sabato e domenica, ore 20.30).
«Colpi di sole», prodotta da Roberto e Matteo Levi è una classica sit-com italiana più attenta alla «situazione» che non alla battuta memorabile. Il titolare Rocco (Paolo Goivanucci) è gay, secondo convenzione; circondato da lavoranti un po’ stressate e un po’ petulanti, tutte nate sciampiste, (Monica Dugo, Roberta Cartocci, Laura De Marchi, Tiziana Scrocca, Chiara De Bonis), muove al riso esasperando le situazioni, secondo la vecchia lezione dello sketch: prima afferma che le clienti devono avere sempre ragione, anche se si lamentano del taglio corto che pure hanno preteso, della tintura biondo- platino, dell’ombrello sottratto alle lavoranti, ma appena una signora osa mettere in discussione le sue capacità professionali le fa del male, la picchia. Così per vari argomenti. La raccolta differenziata, la concorrenza di un parrucchiere cinese, il sesso…
Ogni puntata ha una struttura fissa: la pausa caffè, momento in cui emergono le dinamiche dei protagonisti, la pausa di riflessione, i personaggi che a turno si confessano davanti allo specchio e infine la boule de neige, il momento di riflessione collettiva, nel quale il ritmo rallenta e il gruppo gioca a ribaltarsi con la neve, anzi con la forfora.
Sarà perché Beppe Tosco è un autore storico della Littizzetto, sarà perché la stessa Littizzetto appare proditoriamente in un’interruzione pubblicitaria ma l’impressione è che Tosco e Zalone scrivano i testi pensando a tante Littizzetto e che le attrici facciano di tutto per avvalorare questa sensazione (ma di Luciana ce n’è solo una). Se uno poi chiude gli occhi, la sit-com non ha cedimenti, continua a funzionare, a testimonianza che «Colpi di sole» sembra fatta apposta per la radio, più che per la tv (girato a camera fissa, la regia si dimostra molto timida, non ha grandi invenzioni). Comunque, coraggio, bisogna provarci!

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