Dalla rassegna stampa Cinema

Avant que j'oublie, il desiderio nonostante tutto

Presentato oggi alla Quinzaine des réalisateurs, Avant que j’oublie è il terzo film di Jacques Nolot, figura importante del cinema d’autore francese, attore, sceneggiatore e regista….

Presentato oggi alla Quinzaine des réalisateurs, Avant que j’oublie è il terzo film di Jacques Nolot, figura importante del cinema d’autore francese, attore, sceneggiatore e regista. Si tratta del suo terzo viaggio sulla Croisette: L’Arrière-Pays venne selezionato alla Quinzaine nel 1997 e La Chatte à deux têtes presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes nel 2002. Questo terzo lungometraggio è come la terza parte di una vita raccontata con dolcezza, seguito delle avventure di questo personaggio autobiografico, Pierre, interpretato dallo stesso Jacques Nolot. Avant que j’oublie lo ritrae non più nella sua infanzia, non più nella sua vita parigina, ma ormai alle porte della morte.
(L’articolo continua qui sotto – Inf. pubblicitaria)

Il film si apre su uno schermo bianco dove appare all’improvviso un punto nero, che s’ingrandisce sempre più fino a far emergere il nero cinematografico; si chiude con Pierre che si rade i baffi, si veste da donna e s’immerge nella notte di una sala cinematografica dove un giovane amante lo attende. Tra questi due tempi, Avant que j’oublie esplora la sua intimità, le sue angosce, i suoi amori. Privilegiando uno stile semplice e piuttosto classico, in cui dominano le inquadrature frontali, il film procede con sequenze lunghe e lunghi momenti di dialogo, che seguono Pierre nella sua solitudine e i gesti anodini che tradiscono le sue angosce, nel suo lavoro di scrittore e le difficoltà del creare, o negli incontri con gli amici che fanno emergere il passato. Dandy raffinato e stanco, parla di soldi, discute il prezzo delle sue prestazioni sessuali e dell’eredità che avrebbe dovuto ricevere dal suo vecchio amante. Motivo ricorrente, il denaro circola tra i personaggi, come il desiderio, i ricordi e le parole, in dialoghi spesso vicini al monologo. Talvolta nostalgico, talvolta comico, situazioni buffe e battute mordaci conferiscono al film una certa distanza e pudore. Sfizioso l’impiego di David Kessler, ex direttore del CNC, nel ruolo dello psicanalista. Ma divertente o meno, Jacques Nolot rappresenta con tenerezza ed eleganza la disperazione dell’età, un dolore raffinato e laconico. Film a chiave sulla memoria e la vecchiaia, il desiderio e l’amore, elegia di un ambiente (omosessuale, intellettuale, parigino), Avant que j’oublie è innanzitutto un film sulla voglia di amare e di creare, entrambi confrontati con la morte.

Scritto, interpretato e diretto da Jacques Nolot, Avant que j’oublie è stato prodotto da Elia Films per un budget di 1,13 milioni di euro, con riprese durate appena 24 giorni. Il film è stato finanziato quasi integralmente dall’anticipo sugli incassi del Centre National de la Cinématographie (CNC). Al momento senza rivenditore internazionale, sarà distribuito in Francia da ID Distribution in autunno.

da http://cineuropa.org/

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.