Dalla rassegna stampa Cinema

«NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO»

SNYDER, L’AUTORE DI «300» DIFENDE IL FILM

Certo quegli spartani dagli occhi azzurri e l’incarnato di latte stridono davvero a confronto dei persiani così scuretti, spietati e folli. C’è pure, infatti, chi vi ha letto una «metafora» sul presente, vedi guerra in Iraq, scontro tra Occidente ed Islam e di seguito, si sono anche scatenate le proteste dell’Iran per voce del suo «animoso» presidente. Risultato, il film sulle Termopili di Zack Snyder, ispirato ai fumetti di Frank Miller è già record ai botteghini Usa (75 milioni di dollari) e si appresta a conquistare l’Europa (da noi esce il 23 marzo). Il lancio è partito da Londra ed è da lì che il suo regista manda a dire: «Abbiamo fatto un film esagerato, anche più del romanzo a fumetti, assolutamente non un commento della realtà di oggi. Questi spartani sono dei pazzi, non riflettono su come lo spettatore vive, pensa, cresce i suoi figli. Sono irragionevoli, fanatici». Vietato negli usa ai 17 anni, 300 è stato poco amato dalla critica, tanto da essersi beccato un paragone con Apocalypto per la «stupidità» (New York Times). Ma Snyder risponde soprattutto alle polemiche: «Se qualcuno si è offeso, mi dispiace molto – spiega alla stampa -, perché non era questa l’intenzione, non lo volevamo. La mia speranza è che questo film venga visto come qualcosa che è più vicino ai Pirati dei Caraibi che non ad Alexander».

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