Dalla rassegna stampa Cinema

Stefano Accorsi: “Sì alle nozze gay”

L’intervista. Protagonista di Saturno Contro: “Apprezzo lo sforzo del Governo Prodi nel voler andare in una direzione laica”

Buongiorno Stefano Accorsi, protagonista di Saturno contro di Ferzan Ozpetek, a distanza di anni da Le fate ignoranti. Questo film, a differenza dei precedenti, va ad incidere fortemente nell’attualità del dibattito politico italiano: coppie di fatto, tutela delle convivenze, il dramma dell’eutanasia e del rapporto con la morte.
Secondo me è un film che mette in scena innanzitutto delle emozioni, attraverso dei personaggi e i loro stati d’animo, i rapporti, le amicizie, gli amori. E che mostra come evolvono i rapporti. Poi, se affronta anche questi temi è perchè penso siano argomenti che Ferzan Ozpetek “sente”, situazioni in cui la legge si scontra con il buon senso.
Cade in questo periodo – casualmente – ma non è un film a tesi ma anzi, forse in modo più potente, tocca questi temi e si pone come un film attuale che parla delle persone di oggi.
Non credo ce ci siano solo famiglie allo sfascio, che tutti divorziano al minimo problema: in questo film si parla di amore, di amicizia, e quindi i termini matrimonio, Pacs, Dico, assumono un valore diverso. E penso che questa legge che stanno facendo adesso sia importantissima: credo che ognuno debba essere libero di convivere con un’altra persona, di sposarsi se lo desidera, e non ci può essere qualcuno che si arroga il diritto di dire “no, tu non hai il diritto, lo dico io, per il semplice fatto che io ho dei figli”, per esempio. È una cosa assurda, che non sta né in cielo né in terra.
Questo film sicuramente è attuale, però appunto tratta questi temi dal punto di vista della vita della gente normale.

Giustamente hai usato il termine famiglia e casualmente, in questi mesi, il cinema italiano sembra particolarmente concentrato sul tema della famiglia: da “Manuale d’amore 2” a l’ultimo Bellocchio, “Sorelle”, e l’ultimo Pupi Avati, “La cena per farli conoscere”, fino a “L’aria salata”… La famiglia è diventata l’argomento di discussione principale di tutta Italia: dal cinema alla politica alla tv, basta guardare tutte le sere Porta a Porta…
Non mi rendo tanto conto di questa cosa. E non so dire se sia così nuova e così inedita. Spesso si parla nei film di rapporti familiari, perchè è un terreno che si presta a parlare di sentimenti e stati d’animo.

E poi riguarda tutti…
Magari dal punto di vista giornalistico è molto attuale. Ma da quello cinematografico…
Dal punto di vista quantitativo: mai come ora tanti film sulla famiglia tutti insieme…
Forse è un caso quello del cinema. Un conto è l’informazione, la stampa, che focalizza la sua attenzione su un tema, e ora c’è anche questa legge – sui Dico – di cui si sta dibattendo che assorbe l’attenzione su questa tematica. Mentre fare un film richiede tempi più lunghi e quando sono stati scritti forse non c’era tutta questa attualità che riscontriamo oggi.
Guarda, io non sono sposato, ho una bambina e sono molto felice. Conosco persone che non sono sposate, che sono felici e sono delle famiglie. Conosco coppie omosessuali che sono delle famiglie. Le famiglie ci sono, ci sono sempre state, e questo senso di pressione che c’è adesso mi sembra un voler cavalcare un’onda come spesso fa la stampa.
La famiglia è tutto quello che è amore, tutto quello che è sentimento. Tutta questa polemica non la capisco: se uno si vuol sposare si deve poter sposare, sia eterosessuale, sia omosessuale. Se uno vuole fare un Pacs deve poterlo fare. Ma perchè non si può fare?
Perchè la Chiesa non vuole…
Ho capito ma infatti mi sembra giusto il cammino che ha preso questo governo che è quello di andare in una direzione laica in cui si parla di famiglia in un senso laico.
Senti il problema della laicità come una tua esigenza, quindi?
Ma certo!

Scritto da Alteredo

Sul sito originale Alteredo.org trovate anche il video

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