Dalla rassegna stampa Cinema

Amore, amicizia e attualità: le fate non sono più ignoranti

Ozpetek presenta il suo “Saturno contro”. Accorsi: «Girare è stato un’emozione»

Roma. A due anni da “Cuore sacro”, Ferzan Ozpetek torna al cinema con un film intimo, commovente, ironico e sorprendentemente attuale: “Saturno Contro”. Proponendosi come “Il grande freddo” in salsa italiana, indaga nell’intricato profondo delle relazioni umane e riflette ancora una volta le innumerevoli “anime” tanto care al regista: omosessualità, amore, vita, morte, abbandono e amicizia. Ferzan, lei è qui a Roma per presentare il suo nuovo film, del quale è assai difficile identificare il tema fondante. Di cosa parla veramente in “Saturno contro”? «Ho voluto semplicemente raccontare la storia di un gruppo di persone che si sono scelte per condividere qualcosa, diventando così amici, un tutt’uno, una famiglia. Penso che per ognuno di noi sia un’esigenza quella di creare dei legami capaci di proteggerci da ciò che viene da “fuori”, dal mondo esterno che costantemente ci circonda. Ho voluto parlare di quel grande sentimento che è l’amicizia e di tutto ciò che da essa scaturisce». Amicizia, omosessualità, amore. È impossibile non notare le similitudini con “Le fate ignoranti”. «È vero, molte cose sono simili. Ma altre no. Quando ho girato “Le fate ignoranti” ero molto più giovane e in questi anni sono successe tante cose, belle e brutte, che mi hanno cambiato. Quindi il mio sguardo nei confronti di certe tematiche è inevitabilmente diverso, com’è diverso il mio modo di raccontarle. Per questo film si è circondato di un incredibile cast di attori. Come ha lavorato con loro? «”Saturno contro” è un film molto particolare, che aveva bisogno di una grande partecipazione da parte degli attori. Ho voluto condividere con loro ogni singolo aspetto della lavorazione a partire dalla sceneggiatura. Leggendola insieme e mettendo in discussione scene e battute è stato possibile creare quella coralità e quell’affiatamento che erano assolutamente necessari. Ogni volta che rivedo il backstage delle riprese mi emoziono, mi faccio prendere dalla malinconia: con loro ho vissuto un’esperienza veramente intensa e importante». Il film tocca temi come la convivenza tra omosessuali e l’eutanasia: tempismo perfetto, Ozpetek. Il caso ha voluto che il film uscisse in questo periodo, non avrei mai pensato di avere un così grande colpo di fortuna: comincio quasi a credere all’oroscopo! Comunque in “Saturno contro” non ho voluto parlare direttamente di politica, ho preferito far emergere l’emozione e i sentimenti. È questo quello che importa». E le proposte di legge che stanno per arrivare in Parlamento? «Sui “Dico” posso solo dire che mi sembrano una cosa molto buona. È un grosso passo in avanti per il quale dobbiamo ringraziare la Pollastrini e la Bindi, due donne che con il loro disegno di legge hanno sicuramente fatto qualcosa di importante. Poi i miei pensieri possono essere differenti su altre cose, per esempio non credo si debba parlare della sessualità delle persone ma della persona in sé. Io non vedo “Pacs” fra uomini che si vogliono sposare, ma il singolo diritto delle persone di poterlo fare. È questa la cosa che conta, se poi arrivano delle leggi a tutelare questi diritti ancora meglio. È questione di accettare non di condividere. Io, ad esempio, sono contrario all’aborto, ma voglio che ci sia una legge sull’aborto perché una persona deve avere la libertà di poter scegliere e decidere per sé». Ora, in rappresentanza del cast, una domanda a Stefano Accorsi. Come è stata questa sua seconda volta con Ozpetek? «È stata un’esperienza molto coinvolgente. Quando si fa un film, con il regista ci deve sempre essere uno sguardo, un apporto di “seduzione” che faccia nascere una sorta di magia nel set. Nel momento in cui ci si conosce troppo si rischia di perdere un po’ di questa alchimia. Con Ferzan, pur avendoci già lavorato, questo non è successo ed è una cosa piuttosto rara. È come se nel momento in cui si fa un film con lui l’amicizia restasse, ma si andasse a condividere qualcosa di altro in un mondo parallelo, alieno e nuovamente rigenerato. Per farla breve, partecipare a “Saturno contro” è stato bellissimo. è un film che ho amato molto così come ho amato il personaggio: lo trovo raccontato con grande amore».

21/02/2007

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