Dalla rassegna stampa Cinema

THRILLER UNA VOCE NELLA NOTTE - Impasto cervellotico salvato da Robin Williams

…Williams, un narratore che gioca con verità e finzione da una radio, gay in crisi col compagno, scopre il libro d’un 14enne che denuncia molestie e sevizie di amici e parenti…

Vagamente ispirato all’esperienza di uno scrittore (Maupin, autore dei Racconti di San Francisco) questo film maudit e patologico, quasi sempre al buio, esemplifica ciò che Hitchcock aveva magistralmente detto in Psycho. Williams, un narratore che gioca con verità e finzione da una radio, gay in crisi col compagno, scopre il libro d’un 14enne che denuncia molestie e sevizie di amici e parenti.
Instaura con lui un’amicizia telefonica, poi parte per conoscerlo ma incrocia solo mammà: qual è il non imperscrutabile segreto? Il regista sceneggiatore Patrick Stettner, che ora lavora su un testo di Gore Vidal, definisce il film un thriller del cuore, ma purtroppo è proprio quest’ultimo basilare muscolo a non essere chiamato in causa nel cervellotico impasto freudiano che narrativamente non ha grandi scosse se non la misurata bravura di Robin Williams che gioca alla sottrazione di ogni effetto esteriore. VOTO: 6

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