Dalla rassegna stampa Cinema

Due domande a Steve Carell

…Non sono gay, mio malgrado, ho moglie e due figli, e sto avendo un successo tanto inaspettato quanto al di sopra dei miei mezzi…

D Carell, in ‘Little Miss Sunshine’, che anche in Italia è ormai un cult movie, lei è Frank, professore di letteratura specializzato in Proust, gay e infelice. Ci si riconosce?

R Non ho molto in comune con lui. Frank all’inizio è depressissimo e tenta il suicidio per amore. Non fa ridere. Ma il modo in cui ritrova il proprio posto nella sua famiglia di eccentrici fuoriposto, questo sì che è divertente. Non sono gay, mio malgrado, ho moglie e due figli, e sto avendo un successo tanto inaspettato quanto al di sopra dei miei mezzi. Sono un ignorante, ma ho capito che un personaggio di commedia non deve mai sapere dove si trova.

D Nel suo prossimo film, ‘Evan Almighty’, il seguito di ‘Una settimana da Dio’ con Jim Carrey, avrà ancora il ruolo di stralunato?

R Sono Evan Baxter, il politico a cui Dio (Morgan Freeman) affida la missione di costruire l’Arca in vista dell’alluvione. Per me, comico mite, timorato e borghese, è una bella occasione per abbandonarmi a quel comportamento isterico e precivilizzato in genere manifestato dagli psicotici o dai bambini piccoli.

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