Dalla rassegna stampa Cinema

Rimpiangendo il Brian De Palma di una volta

…Ultima fatica di Brian De Palma The black Dahlia, tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy, è un thriller caotico e lacunoso. Ispirato a un tragico avvenimento di cronaca nera rimasto insoluto, il film, così, come il libro, scava nel torbido e nel letame esistenziale frugando tra le …

Los Angels, 1947. Lee Blanchard (Aaron Eckhart), detto “Fuoco” e Bucky Bleichert (Josh Hartnett), “Ghiaccio”, sono due poliziotti con l’hobby della boxe. Molto diversi tra loro, Fuoco e Ghiaccio sono però accomunati dalla stessa passione per l’ex prostituta Kay (Scarlett Johansson) e dall’ossessione morbosa per il caso di Elizabeth Short (Mia Kirshner), la Dalia nera, un’aspirante attrice trovata morta e mutilata in un giardino. Dopo una serie di indagini senza risultati, l’incontro tra Bucky e la dark lady bisessuale Madeleine Linscott (Hilary Swank), sarà determinante per fare luce sulla misteriosa vicenda.
Ultima fatica di Brian De Palma The black Dahlia, tratto dall’omonimo romanzo di James Ellroy, è un thriller caotico e lacunoso. Ispirato a un tragico avvenimento di cronaca nera rimasto insoluto, il film, così, come il libro, scava nel torbido e nel letame esistenziale frugando tra le perversioni e i vizi del sottobosco hollywoodiano. De Palma dà gran risalto all’amato tema del “doppio” e delle affinità fisiche, ripropone atmosfere delittuose stile Scarface e si abbarbica a improbabili riferimenti letterari (L’uomo che ride di Victor Hugo). Purtroppo nonostante la dovizia di elementi classici del genere noir, la pellicola non è all’altezza della fama del regista tanto da sembrare un pasticcio senza capo né coda. Incardinato in una sceneggiatura complessa ma non convincente, il film è un intricato labirinto di storie a incastro, un puzzle di dubbia soluzione dove si mescolano sesso, ambizione e brutalità. Fatta eccezione per le accurate ricostruzioni d’epoca e per una vellutata eleganza formale c’è poco altro da salvare in The Black Dahlia. Gli interpreti di maggior peso, a partire da Josh Hartnett e dalla di lui fidanzata Scarlett Johansson (davvero insipida) non sono al meglio, mentre De Palma apre sì molte piste ma non ne percorre nessuna. Realizzato in una Bulgaria travestita da California anni ’40, il thriller trova un punto di forza nell’attrice Mia Kirshner che, nei panni della Dalia Nera, sfodera grazia e candore a metà strada tra Jennifer Connelly e Vivien Leigh.

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