Dalla rassegna stampa Cinema

« Giallo d'estate » : si parla di Pasolini e Tenco

Un alone di mistero avvolge tutt’ora i fatti del 2 novembre 1975, notte dell’omicidio dello scrittore, poeta e più anticonformista degli intellettuali italiani, Pier Paolo Pasolini….

PUTIGNANO – Un alone di mistero avvolge tutt’ora i fatti del 2 novembre 1975, notte dell’omicidio dello scrittore, poeta e più anticonformista degli intellettuali italiani, Pier Paolo Pasolini. Il caso, archiviato e riaperto tre volte in trent’anni, vede ancora come unico responsabile del delitto l’allora diciassettenne Pino Pelosi, detto la rana.
Dopo trent’anni restano ancora molti dubbi nelle menti di quanti hanno seguito la vicenda. Poteva mai essere un ragazzino l’unico reo di un crimine così efferato? « La Procura della Repubblica, allora designata come il ” porto delle nebbie”, impugnò la sentenza stabilendo che il crimine era stato commesso da Peloso in concorso con ignoti, senza mai accertare l’identità dei complici e con la precisa volontà di non appurare la verità » . Sono le parole dell’avvocato ” dei diavoli” Nino Marazzita, difensore di parte civile dei familiari di Pasolini, ospite questo sabato della kermesse putignanese « Giallo d’Estate: il lato oscuro » . Alla sua seconda edizione, la rassegna, patrocinata dal Comune di Putignano e curata dall’associazione culturale « Porta Maggiore » , indaga sulle strette connessioni fra narrazione, verità ed inchiesta che avvolgono le misteriose morti del cantautore Luigi Tenco e di Pier Paolo Pasolini. L’obiettivo? Svelare il lato fosco di pagine fondamentali della storia italiana. « La verità è un diritto dei cittadini » sostiene Marazzita. « Spesso manca la volontà di andare fino in fondo, per pigrizia o per occulte volontà politiche » . Dunque, banale omicidio maturato nel mondo degli omosessuali o eliminazione diretta di un personaggio ” scomodo”? Se ne discuterà questo sabato nella seconda giornata di « Giallo d’Estate » , dove Marazzita e il giornalista Luigi Majo affronteranno il tema Pasolini, un delitto italiano .
L’appuntamento di domani sarà dedicato alla scomparsa di Luigi Tenco, con la pièce teatrale di Marco Mattolini, Quante vite avrei voluto . La rassegna si concluderà domenica con il dibattito tra i giornalisti Vito Giannulo, Michele Partipilo ed Enzo Magistà, l’avvocato penalista Michele Laforgia e Leonardo Rinella, ex procuratore della Repubblica di Trani. I tre appuntamenti si svolgeranno alle ore 20 in piazza Plebiscito a Putignano. Una rassegna nel segno del giallo, per non dimenticare e svelare i misfatti di pagine tinte di rosso sangue della cronaca italiana.

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