Dalla rassegna stampa Cinema

Capote e il fascino dell'assassino

Un altro film racconta la complicata vicenda dello scrittore gay

Dopo Bennett Miller e l’Oscar a Philip Seymour Hoffman, ecco la versione di McGrath

venezia lido
Un altro Capote, sempre alle prese, «a sangue freddo», con il Kansas e il quadruplo omicidio di una famiglia commesso da Perry Smith e Dick Hickock, i due assassini cui dedicò il suo libro più famoso. Le trame di Hollywood passano anche per questi fenomeni di involontaria duplicazione che portano due autori a lavorare contemporaneamente su un progetto. Ecco dunque che, a meno di un anno da Capote, il film di Bennett Miller fruttato l’Oscar per la sua straordinaria interpretazione a Philip Seymour Hoffman, giunge alla 63ma Mostra (sezione «Orizzonti») questo Infamous di Douglas McGrath, in cui il piccolo scrittore newyorkese dichiaratamente gay torna ad essere protagonista di un film che racconta il periodo più difficile della sua vita personale e artistica, quando, seguendo la suggestione di un trafiletto che raccontava del quadruplo omicidio di una famiglia del Kansas, decise di recarsi sul posto per realizzare quello che lui voleva fosse un reportage di nuovo genere, condotto con gli strumenti della verità giornalistica, ma scritto con il metodo e lo stile del romanzo. Il resto è storia: la difficoltà dei primi contatti con gli abitanti di Holcomb, restii ad accettare il suo esplicito modo di porsi, la cattura dei due assassini, la decisione di conoscerli di persona per rendere più autentico quello che nel frattempo era diventato il suo nuovo libro, il coinvolgimento con uno dei due killer, Perry Smith, il più cupo ed enigmatico, ma anche il più sensibile, il legame stretto coi due assassini sino al momento di accompagnarli alla forca. McGrath punta molto sulla caratterizzazione volutamente giullaresca che di Capote dà il bravo Toby Jones (premiato attore teatrale britannico) e sceglie di dare peso sentimentale al legame che unì lo scrittore e Perry Smith nei giorni della prigionia. Sicchè il film inizia fingendo lo stile documentario, con tanto di dichiarazioni rievocative degli amici di Capote, ma poi si spinge nell’arduo rapporto amoroso tra lo scrittore e il suo amico assassino. Notevole anche la presenza di Daniel Craig, il nuovo James Bond, qui nei passi dell’assassino Perry Smith. Ma in un cast all stars composto da Jeff Daniels, Sigourney Weaver, Isabella Rossellini, Gwyneth Paltrow, una menzione particolare va a Sandra Bullock, che offre una bellissima caratterizzazione di Nelle Harper Lee, l’autrice del Buio oltre la siepe, che accompagnò Capote nel suo viaggio a sangue freddo.

m.g.g.

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