Dalla rassegna stampa Cinema

Banfi&Vendola,una cena per «Piccoli padri»

Un film sull’omosessualità: l’attore Lino Banfi e il presidente Nichi Vendola ne parlano su una terrazza «vista mare» a Santa Maria al Bagno, nel Salento…
«Dal presidente un aiuto importante riguardo al difficile tema dell’omosessualità»

LECCE Un film sull’omosessualità: l’attore Lino Banfi e il presidente Nichi Vendola ne parlano su una terrazza «vista mare» a Santa Maria al Bagno, nel Salento. È tutto pugliese l’esordio del nuovo tivù-movie con il quale Rai Uno utilizzerà il volto noto e rassicurante di «nonno Libero» per parlare a tutti gli italiani di importanti tematiche sociali: due puntate dal titolo «Piccoli padri» in programmazione per il periodo di Natale, al massimo gennaio 2007. Lunedì sera, la rivelazione completa del progetto grazie ad un incontro nel ristorante Art Nouveau tra Lino Banfi, protagonista del film, e il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Una cena alla quale, oltre agli staff dei due personaggi, si è unito per un brindisi di benvenuto anche il sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, padrone di casa. Il film, infatti, verrà girato nella cittadina ionica e il primo ciak è stato già dato ieri in piazza Salandra, cuore del centro storico neritino. Dopo «Difetto di famiglia» con Nino Manfredi, l’attore pugliese torna a esplorare il mondo dell’omosessualità, raccontando, nel film per la regia di Lodovico Gasparini, la storia di un padre vedovo che scopre di avere una figlia lesbica. Pugliese anche nella finzione e, come se non bastasse, degustatore di olio d’oliva, Banfi firma la sceneggiatura con Paola Pascolini, che gli ha disegnato attorno il ruolo di nonno Libero in «Un Medico in famiglia», Fabio Leoni e Giancarlo Russo. Vendola in questo progetto ci entra di diritto e Banfi non ne fa mistero: «Il presidente ci ha dato una grande mano nello sviluppo di questa impresa per la quale pensavo di incontrare qualche ostacolo, una volta proposta in Rai; invece è stata accolta subito con entusiasmo. D’altronde la tv dovrebbe raccontare i cambiamenti della società e mi auguro che vada in onda molto presto». Altro non si dice ma è molto probabile che il presidente abbia incoraggiato sin dall’inizio la nascita di questo progetto. Terzo protagonista, un luogo pugliese: Nardò. La città è, infatti, il set scelto dalla produzione per girare il film e il Centro storico è bloccato da ieri: l’area è invasa da attori, operatori, tecnici e tantissimi fan del Lino nazionale.

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