Dalla rassegna stampa Cinema

Venezia, alla Mostra una sezione cinema omosex La destra polemizza. Grillini: «Sono degli Hezbollah»

Durissimo botta e risposta, ma l’iniziativa appoggiata dal Comune e dai critici si farà

VENEZIA – L’appuntamento è per il 18 agosto, quando l’iniziativa verrà presentata ufficialmente Marco Muller per chiedere un coinvolgimento della Biennale, ma il programma delle giornate di Cinema Omosessuale, che si svolgerà dal 5 al 7 settembre, al Lido, in coincidenza con la Mostra, è gia definito. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, è promossa dall’associazione «Cinemarte» di Marghera, con il contributo del Comune e della Provincia di Venezia, il patrocinio del sindacato nazionale critici cinematografici italiani e il sostego di Gay Tv. Se lo scorso anno la manifestazione non aveva suscitato particolari discussioni, quest’anno invece – come sottolineano in una nota congiunta Daniel Casagrande, presidente di «Cinemarte», e il diessino Franco Grillini, presidente onorario Arcigay – è accompagnata a Venezia da «reazioni sgangherate e scomposte degne del Mullah Omar» da parte di alcune forze politiche locali «che si definiscono democratiche e liberali». Casagrande ha precisato che il riferimento in particolare è ad alcune prese di posizione molto contrarie al’iniziativa o critiche verso la posizione del Comune, riportate da «Il Gazzettino», espresse da consiglieri della Municipalità del Lido della Lega, AN e FI. «Evidentemente – rilevano Casagrande e Grillini – c’è ancora qualcuno che vive nel Medioevo o, peggio ancora, con la testa a Teheran e non nell’Occidente democratico. Per gli Hezbollah di casa di nostra non sarebbe legittimo tenere una rassegna di cinema omosessuale: di grazia, con quale argomentazioni? E’ per caso una manifestazione illegale? O il penoso livello culturale del centro destra lagunare vorrebbe imporre una polizia morale di stampo clerico fascista anche al Lido?». Nei tre giorni, per quanto riguarda il programma verranno proiettati alcuni tra i più importanti titoli del panorama omosessuale e lesbico mondiale, in gran parte inediti in Europa. Tra i più importanti: «Colma: The Musical di Richard Wong», storia di tre adolescenti di San Francisco che nell’estate della loro maturità si trovano di fronte ad un bivio: entrare nel mondo degli adulti, trovare lavoro, assumersi responsabilità, o rimandare e godersi i propri 18 anni; il tutto raccontato attraverso numeri cantati con una attenta e sofisticata regia. E ancora «The Line of Beauty di Saul Dibb», tratto dal romanzo «Man Booker» di Alan Hollinghurst (pubblicato da Mondadori), prodotto dalla BBC: la fiction in 3 puntate racconta di storie d’amore, divisioni di classe, sesso e denaro nella Londra thatcheriana degli anni Ottanta.


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