Dalla rassegna stampa Cinema

"Anis tra di noi", si gira in Friuli

Una storia sulle relazioni tra tre personaggi, sui loro sentimenti e sulla loro ricerca di una dimensione. Ma anche uno sguardo lucido e senza moralismi sui temi dell’immigrazione, dell’omosessualità, della disparità sociale e delle minacce della globalizzazione…

Una storia sulle relazioni tra tre personaggi, sui loro sentimenti e sulla loro ricerca di una dimensione. Ma anche uno sguardo lucido e senza moralismi sui temi dell’immigrazione, dell’omosessualità, della disparità sociale e delle minacce della globalizzazione. È il secondo film di Marco Simon Puccioni dopo Quello che cerchi, girato in digitale nel 2001. Si intitola Anis tra di noi, dove Anis è un ragazzino maghrebino (interpretato dall’esordiente Mounir Ouadi) che, immigrando illegalemente nel nostro paese, si inserisce nella dinamica della coppia omosessuale formata da Anna (Maria De Medeiros), una borghese benestante di 35 anni, e Mara (Antonia Liskova), operaia venticinquenne nella fabbrica di proprietà della madre di Anna. Una storia tutta italiana, ambientata quasi interamente in Friuli Venezia Giulia dove il contesto geografico – un Nord-Est operoso ed estremamente concentrato sul lavoro – diventa a tutti gli effetti un personaggio del film.

“Anis tra di noi cerca di fotografare una situazione sociale senza pregiudizi – spiega il produttore Mario Mazzarotto – Oltre alla dimensione privata e sentimentale dei tre protagonisti, il film propone infatti uno sguardo sulla trasformazione della famiglia in provincia”. Nata da un soggetto finalista al premio Solinas di qualche anno fa, la pellicola è prodotta, con un budget di un milione e 300mila euro, da Intelfilm e dalla francese Adésif, con la collaborazione di Rai Cinema e con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission, del programma Media e di Eurimages che, insieme alla presenza di un’attrice di calibro internazionale come Maria De Medeiros, gli garantiranno una vita internazionale.

Impegnato nelle riprese della scena clou del battesimo del nipote di Anna – che vuole approfittare della situazione per inserire la sua fidanzata nella famiglia borghese della madre, che rifiuta di vedere l’amore omosessuale e interclassista della figlia – Marco Simon Puccioni racconta: “Con Anis tra di noi voglio indagare una pluralità di temi che mi sono cari: la famiglia, l’identità sessuale, il sociale e le zone di confine, come il Friuli, dove abbiamo scelto di ambientare il film”. Nel suggestivo scenario di Villa Manin, una villa cinquecentesca nei pressi di Udine, si vedono quindi muoversi le due “fidanzate dello scandalo” Anna e Mara, ma anche la madre e il fratello di Anna, interpretati da Gisella Burinato e Vitaliano Trevisan: gli occhi severi della società borghese.

“Mi sono innamorata subito della storia di questo film, che ho letto come una metafora del rapporto contraddittorio che esiste tra l’Europa e i paesi del Terzo Mondo – spiega Maria De Medeiros – Un’Europa ricca che vorrebbe aiutare ed essere buona, ma che finisce per peggiorare la situazione producendo armi, cacciando o sfruttando gli immigrati”. L’attrice portoghese – che sta lavorando a un nuovo progetto da regista sugli anni femministi in Francia – è al suo terzo film in Italia, dopo Honolulu baby di Maurizio Nichetti e Il resto di niente di Antonietta De Lillo. Ma la sua carriera sembra non conoscere confini: è passata con estrema naturalezza da Hollywood, dove ha recitato in Pulp Fiction, a un film lettone girato a Riga, “e in questo peregrinare ho capito – ha raccontato – che in Italia c’è un trattamento dell’immigrazione più umano rispetto agli altri paesi europei. Ad esempio in Francia non sarebbe stato possibile girare un film come questo, con personaggi e contesti italiani, con tre protagonisti stranieri”.

La pensa così anche la sua co-protagonista, la slovacca Antonia Liskova, alla prima importante prova cinematografica dopo una carriera soprattutto televisiva: “Amo molto questa storia perché parla di diversità sociale e di immigrazione: due temi che mi toccano da vicino. E poi per me è un’opportunità, oltre che una responsabilità incredibile, passare al grande schermo accanto a un’attrice del calibro di Maria De Medeiros”.

Anis tra di noi, le cui riprese termineranno tra tre settimane, sarà pronto in febbraio, giusto in tempo per approdare al festival di Berlino o, poco più tardi, a Cannes. Intanto il regista pensa già al prossimo lavoro: “Un soggetto che riguarda di nuovo il rapporto tra noi e gli altri, i ‘diversi’, ma nella prospettiva opposta – spiega – Racconterà di un medico che si sposta in Africa, e che quindi fa il viaggio opposto a quello di Anis”.

da cinecitta.com

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