Dalla rassegna stampa Cinema

Forrest Gump ha 50 anni

L’attore più volte Oscar ha festeggiato ieri il compleanno con uno show tv

Correndo e correndo anche Forrest Gump è arrivato alla mezza età: uno degli attori più stimati e pagati di Hollywood, Tom Hanks, ha superato ieri il traguardo dei 50 anni. Con un mix di «Shakespeare a Central Park» in compagnia di Bill Clinton e un’apparizione sul programma comico tv «Saturday Night Live» (dove ha impersonato in un monologo con vasta gamma di accenti il capo repubblicano del Senato Bill Frist, un tennista gay e un rocker tedesco di mezza età), Hanks ha atteso in apparenza senza patemi il giro di boa del mezzo secolo che in tanti suoi coetanei crea ansie e problemi di immagine. Californiano di nascita, greco-ortodosso di religione, l’uomo che ha dato il volto all’avvocato sieropositivo di Filadelfia, al comandante sfortunato di Apollo 13 e al salvatore del Soldato Ryan si è creato di recente una nuova immagine da americano medio sulla copertina della rivista «Esquire»: calzoncini, maglietta, bottiglia di birra in mano davanti alla griglia del barbecue con hamburger e hot dogs. È una normalità cui il Forrest Gump di Hollywood non era abituato crescendo in una famiglia che – ha ricordato lui stesso – ha messo alla prova «più e più volte le leggi sul diritto di famiglia della California». Il famoso attore, due volte premio Oscar, ha avuto un’infanzia difficile dopo i ripetuti divorzi della madre infermiera e del padre cuoco. Tom con due fratelli fu affidato al papà che portò i figli di cucina in cucina in giro per il mondo. Un’adolescenza priva di radici e di amicizie durature creò un senso di solitudine che il futuro attore si portò con sé per lungo tempo. È all’università che la vita di Tom Hanks ha una radicale svolta con nuove amicizie e la scoperta del teatro. La star del Codice da Vinci si laurea in drammaturgia alla California State University di Sacramento. Viene notato e ingaggiato dal Great Lakes Shakespeare Festival. Dopo tre stagioni, nel 1978, decide di affrontare New York. Lo nota Ron Howard (il regista del Codice da Vinci) che lo chiama per Splash – una Sirena a Manhattan al fianco della sensuale Darryl Hannah. Il risultato, sul piano cinematografico, è irresistibile. Il vero successo arriva nel 1988 con Big che lo porta alla nomination all’Oscar. Nel 1994 Hanks interpreta Philadelfia che gli vale il primo Oscar per il migliore attore protagonista, al quale ne segue subito un altro, l’anno successivo per Forrest Gump. In 50 anni nessun divo di Hollywood aveva mai vinto due statuette consecutive. Dopo Apollo 13, girato da Ron Howard, Tom fa anche il suo esordio alla regia con Music Graffiti e presta la voce al cartone della Disney Toy Story. Il 1998 segna il ritorno a una produzione seria, Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg, ma poi cambia rotta e va sul rosa con C’è posta per te al fianco di Meg Ryan per tornare all’impegno con Il Miglio verde tratto dal romanzo di Stephen King. Il seguito della carriera di Hanks è un susseguirsi di pellicole importanti , da Cast Away fino appunto a Il Codice da Vinci.

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