Dalla rassegna stampa Cinema

Tom Hanks: «Gesù? Non so, io non c’ero»

… Ian McKellen ­ Sir, grande attore e gay militante ­ fa la faccia sorniona: «Vedo che la Chiesa ha molti problemi con gli omosessuali: il fatto di sapere che Gesù era un uomo sposato le darebbe, almeno, la certezza che non era un gay»…

IL CAST Scherzi e lazzi: è solo un film…

Cosa pensate del fatto che Gesù potesse essere sposato con la Maddalena? Tom Hanks risponde: «Non saprei, non c’ero». Ian McKellen ­ Sir, grande attore e gay militante ­ fa la faccia sorniona: «Vedo che la Chiesa ha molti problemi con gli omosessuali: il fatto di sapere che Gesù era un uomo sposato le darebbe, almeno, la certezza che non era un gay». Un cardinale, o forse anche un semplice fedele cattolico, si sarebbe sentito a disagio alla conferenza stampa del Codice da Vinci: in assenza di Dan Brown, che è a Cannes ma non è venuto alla conferenza stampa (starà contando i dollari guadagnati), regista e attori l’hanno spesso buttata sullo scherzo, come se non fossero coscienti di aver fatto imbufalire parecchie persone in giro per il mondo. Howard, in qualità di regista, è stato costretto ad essere di tanto in tanto serio: «Mi rendo conto che il film sta provocando molte discussioni, così come era successo al libro. Vorrei che ognuno giungesse alle proprie conclusioni. Io ho le mie, ma non mi va di renderle pubbliche, anche perché credo che il mio pensiero conti relativamente. Ciò che conta davvero è che la nostra vita è piena di misteri, e forse il mistero più grande è la nostra mente, un dono meraviglioso che abbiamo ricevuto, secondo molti, da Dio. La mente va dove vuole e fermarla è contro natura. Ogni discussione è positiva».
Sir McKellen ha forse detto la cosa più pertinente: «Vorrei capire perché tutte queste polemiche non sono sorte quando è uscito il libro, che pure è stato un best-seller mondiale. Ho un sospetto: forse si pensa che i lettori di libri siano persone capaci di pensare con la propria testa, mentre le masse che vanno al cinema sono dei pecoroni bisognosi di protezione. C’è del razzismo in un’idea del genere». Anche Hanks dice la sua: «Confrontarsi con religioni e forme di spiritualità diverse dalla nostra è sempre utile. Il film non è un documentario, non dice mai ‘questo è vero, questo è falso’. Io diffido di coloro che dicono ‘questo è vero’, che hanno solo certezze. Sono di solito più pericolosi di chi si limita a porsi delle domande». al.c.

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