Dalla rassegna stampa Cinema

Prova di maturità di Peter Marcias con “Sono Alice”.

Cagliari. Il cortometraggio è inserito in un’opera a più voci (“Bambini”) sull’infanzia trascurata

Peter Marcias, cagliaritano, il più giovane – finora – dei cineasti isolani che tentano la strada del professionismo, ha diretto un corto: “Sono Alice”, prodotto dalla scuderia prestigiosa di Gianluca Arcopinto. Il mini film fa parte di un’opera collettiva intitolata “Bambini”. Ha una duplice ed implicita dedica: a tutti i bambini, e sono tanti anche nel nostro mondo benestante, che hanno un problema familiare, e a quelli del Terzo mondo che di problemi ne hanno certo di più urgenti e gravi. A questi ultimi andranno gli incassi film quando comincerà la programmazione nazionale. Per adesso il film è visibile al Cinema Odissea di Cagliari. Martedì è stato presentato dallo stesso Marcias, accompagnato dal cosceneggiatore Gianni Loy – già collaboratore del regista per un altro corto, “Il canto delle cicale” – e dalla piccola Giulia Bellu, alias Alice. Una bambina che, nel quartiere simbolo dell’emarginazione, Sant’Elia, guarda il mare e pensa a come aiutare il padre disoccupato (un intenso Vanni Fois), ormai senza più sperare di raddrizzare la propria esistenza. Un compagno di scuola le suggerisce di rivolgersi ad un amico comune, e subito vediamo la piccola che, nel grande parcheggio dello stadio, vende bandiere rossoblu ai tifosi. In campo, tanto, Zola mette a segno uno dei suoi gol più belli. Con questo espediente, Alice, racimola un centinaio di eiro, senza sapere che il fratello adolescente ne raggranella altrettanti prostituendosi. Ma intanto il padre che ha accettato di salire su un peschereccio per guadagnarsi il pane, scompare durante una tempesta. Alice lo aspetterà ancora nella sua posizione sugli scogli.
In continuità con la poetica melodrammatica – sociale di Marcias, il film mostra una maturità di regia, con inquadrature ed ellissi che si raccordano in un montaggio essenziale. Forse c’è un eccesso didascalico in molti dialoghi, ma certo è un passo avanti verso un prossimo lungometraggio. Non è però il migliore dei corti che compongo “Bambini”. “Post-it” del Milanese Michele Rho, lo sovrasta con una sorta di assolo in cui un altro piccolo insegue una madre invisibile – ed evidentemente iperattiva – che lascia i bigliettini adesivi del titolo in tutti i luoghi dove avrebbe dovuto incontrarlo. A scuola, a casa, all’uscita della piscina, sul tavolo di cucina. Finisce con un’inquadratura di grande e triste ironia che mostra la stanza da letto del protagonista tappezzata dalla centinaia di post-it scritti dalla madre.
Costruito su una bella idea che simbolizza la non – comunicazione anche sul piano dei rapporti tra gli uomini di tutte le razze e di tutti i paesi, senza un dialogo o una pur semplice parola, il film ha una regia sottrattiva, la cui cadenza è data dagli appuntamenti mancati. Una vera sorpresa. Meno interessanti gli altri due titoli. In “Dove dormono gli aerei” del romano Alessio Federici, un bambino e una bambina, figli di genitori separati, s’incrontano per caso aeroporto. Scappano insieme per raggiungere un hangar dove sta parcheggiato un aereo da turismo. La loro scomparsa, e il ritrovamento dello zainetto incustodito del piccolo, provano un allarme terrorismo. Tutto finisce bene, anche il breve e ingenuo incontro amoroso che ha trasformato la fuga in una favola quasi onirica. Bella idea affossata progressivamente da una scarsa padronanza drammaturgia.
Ovvio, e quasi banale è invece “Ciancià”, del siciliano Andrea Burrafato, storia di un bambino che fugge dal podere del padre per vedere il mare. Non si vuole dire che ha copiato l’idea di Salvatore Mereu, ma i confronti occorre farli e non è sempre facile ispirarsi al grande Truffaut.
Cinematograficamente inutile, infine la cornice generale, dal titolo “La giornata di Luca, che lo stesso produttore Arcopinto ha girato in compagnia del figlio. Niente di più di un classico familiare che porse vuole simbolizzare il confronto tra quelle immagini gioiose e la solitudine degli altri episodi.

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