Dalla rassegna stampa Cinema

Sinossi completa del film Apartment Zero (1988) di Martin Donovan

Adrian è un giovane di Buenos Aires, solo, timido e introverso, troppo curato nel vestire e pignolo nei lavori di casa…

Adrian è un giovane di Buenos Aires, solo, timido e introverso, troppo curato nel vestire e pignolo nei lavori di casa. E’ proprietario di un cinema d’essai sull’orlo del fallimento, e per poter continuare a sostenere le spese ospedaliere per la madre malata di mente, si vede costretto ad affittare una camera del suo appartamento. La sua scelta cade su Jack, un americano seducente e misterioso. Ed è subito il colpo di fulmine: Adrian prega Jack di restare e poi lo accudisce in tutto (insiste per lavare e stirare la sua biancheria, gli prepara i pasti…).
Il film si sviluppa attorno alla progressiva dipendenza di Adrian da Jack e all’emergere di aspetti inquietanti nelle personalità di entrambi (da subito vediamo che soffrono di incubi notturni).
Jack, inizialmente sorpreso, apprezza le attenzioni di Adrian e le ricambia. Ad esempio assecondando la grande passione di Adrian per il cinema gioca volentieri ad indovinare il titolo di un film partendo da tre attori del cast e si impegna a migliorare le sue scarse conoscenze in merito.
Ma mentre per Adrian Jack diventa l’unico oggetto ossessivo delle sue attenzioni, a Jack piace essere amato, in tutti i sensi, da tutti (giovani e anziani, uomini, donne e transessuali). Cosi progressivamente diventa il beniamino di tutti gli strani vicini di casa, provocando in Adrian continue scenate di gelosia.
Intanto la città è terrorizzata da un serial killer che ha già ucciso barbaramente una dozzina di giovani.
Quando Adrian scopre casualmente che Jack non è, come aveva detto, impiegato in una ditta informatica, la sua preoccupazione principale è che egli possa andarsene all’improvviso. Ma Jack lo rassicura (“non preoccuparti, io sono qui, non c’è niente di cui aver paura”).
Intanto Claudia, la ragazza che lavora nel cinema di Adrian, frequenta un gruppo politico che si occupa di diritti umani e fa ricerche sui recenti omicidi politici. In un filmato Claudia riconosce Jack tra dei mercenari al soldo del regime militare argentino in un campo di addestramento.
Jack a sua volta, scopre che Adrian ha frugato nelle sue cose e trovato foto compromettenti. A quel punto potrebbe ucciderlo, ma non lo fa. Cerca di fuggire all’estero col passaporto di Adrian , che però è scaduto. Quindi per procurarsi un altro passaporto, addesca un giovane e in albergo lo uccide barbaramente.
La morte della madre porta Adrian ad abbandonare quell’autocontrollo che fino ad allora gli aveva permesso di condurre una vita apparente normale. Tornato a casa sconvolto dal dolore e dai sensi di colpa, inizia a spaccare tutto. I vicini, che non avevano più visto Jack, credono che sia proprio Adrian il serial killer e che abbia ucciso Jack. Nel trambusto che ne segue Adrian cade dalla tromba delle scale. In quel momento torna Jack che riporta in casa Adrian sanguinante e amorevolmente ricuce, con ago e filo, una profonda ferita sul suo volto.
Mentre Adrian è al funerale della madre, Claudia si reca a casa sua. Le apre Jack …
Quando Adrian torna, trova Jack con il cadavere di Claudia. Dopo un drammatico confronto, decide comunque di stare con lui ( “voglio che quello che farai tu, lo faremo assieme, questa è casa mia, voglio occuparmene io”, “è casa nostra, si è casa nostra” gli risponde Jack).
Quindi portano giù per le scale il cadavere ridendo e scherzando, e vanno a buttarlo in una discarica.
Adrian è combattuto tra l’orrore per quello che sta succedendo e la sua dipendenza da Jack. Quando Jack gli dice di voler fuggire in California, Adrian gli chiede di andarci assieme. Jack dopo un attimo di indecisione accetta, intendendo che d’ora in poi condivideranno tutto, anche la sua passione per gli omicidi, nata quando lui aveva iniziato ad uccidere su commissione a 17 anni, ma continuata anche dopo che i militari argentini lo avevano scaricato.
Tornati a casa, Adrian ha il tempo di pensare e si rende conto di non poter sostenere la situazione. Prende la pistola di Jack e cerca di ucciderlo, ne nasce una collutazione nella quale Jack ha la meglio, ma mentre sta per soffocare Adrian , ha un ripensamento e molla la presa. Questa debolezza gli sarà fatale, Adrian riprende la pistola e parte un colpo che uccide Jack.
Nei giorni successivi, Adrian completamente impazzito, convive col cadavere dell’amico, cena con lui e gli parla, coprendo il cattivo odore con lo spray. Nell’ultima scena Adrian esce tranquillo dal suo cinema, fumando (lui non fumava) e indossando i vestiti di Jack.
Adrian, che voleva essere come Jack, finalmente ci è riuscito.

(R.M.)

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