Dalla rassegna stampa Cinema

Parla Vladimir Luxuria

Il deputato di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria

Il politico più sexy? «Marco Cappato della Rosa nel Pugno». Il più simpatico? «Il ministro Carlo Giovanardi, ma a telecamere spente». Il più transgender? «Francesco Rutelli». Il neoparlamentare di Rifondazione parla della campagna elettorale appena conclusa e si toglie qualche sassolino

Non si è scomposta, Vladimir Luxuria, al secolo Vladimiro Guadagno, quando alcuni esponenti di An a Guidonia (Roma) l’hanno bersagliata di finocchi. E nemmeno quando un suo alleato di coalizione, Clemente Mastella, ha dichiarato che il centrosinistra non ha bisogno di «ridicole Ciccioline». Lei, o – se preferite – lui, ha tirato diritto. All’insegna della serietà e di uno stile che ha sorpreso tutti, ma non quelli che la conoscono bene. In questa intervista il neodeputato di Rifondazione si mette a nudo. Raccontando il suo primo impatto con i leader politici che ha incontrato in questa avvelenatissima tornata elettorale.

Complimenti per la sobrietà della sua campagna …
Pensi che lo hanno riconosciuto anche moltissimi elettori di centrodestra. Non sa quanti mi hanno fermato per strada per complimentarsi dopo le mie apparizioni televisive. Inutile dirle che la cosa mi ha fatto enormemente piacere. Ma sono rimasta piacevolmente colpita anche dal pubblico attestato di stima di Maurizio Gasparri. Vede, purtroppo, ci sono persone continuano a pensare alle persone transgender come delle specie di fenomeni da baraccone…

Va detto che non tutti l’hanno accolta benissimo…
Certo, cose becere come il lancio di finocchi mi hanno fatto male. Ma purtroppo l’ostracismo l’ho subito anche da molti militanti di Rifondazione, il mio partito, che erano contrari alla mia candidatura

E ora non la spaventa il salto nel mondo della politica?
Penso che col mio curriculum sarei adatta alla commissione spettacoli o a quella delle pari opportunità. Vede, i recenti tagli della finanziaria hanno creato enormi difficoltà non solo alle persone che vanno sul palco, e che tutti noi conosciamo. Ma anche ai tanti che lavorano dietro le quinte: fonici, montatori, tecnici. E poi sa perché non mi dispiacerebbe occuparmi di spettacoli? Perché non ci sono poi tante differenze con la politica. Le faccio un esempio: quando sono andato in tv, ho usato tecniche che avevo imparato a teatro: fare le pause tra una parola e l’altra, per essere ascoltati… La cosa ha funzionato.

Perché si è candidata con Bertinotti e non, per dire, con Pannella?
Guardi, io ho sempre votato Rifondazione. Ma è stato lui ad avermi scelta. Quando mi ha chiamato per propormi la candidatura, sono caduta dalle nuvole. E ho pensato: ora cambierà tutto

Chi è il più simpatico tra tutti i leader politici?
Dietro le quinte, a telecamere spente, il ministro Giovanardi. Poi, quando siamo andati in onda, da Giuliano Ferrara, si è come irrigidito, trasformato. Un vero peccato: in privato è una persona così gradevole, tollerante, con la battuta pronta…

E il più antipatico?
Non ho dubbi: Alessandra Mussolini. Quando si passa agli insulti, come ha fatto da Vespa (si riferisce al famoso «meglio fascisti che froci» ndr), vuole dire che non si hanno altri argomenti. Ci sono rimasta veramente male

E chi è il più transgender?
Se per transgender si intende la capacità di mutare pelle, di trasformarsi, faccio un nome: Francesco Rutelli che è passato dai radicali ai verdi per poi approdare alla Margherita. In realtà va detto che cambiare bandiera non è in sé un male, a meno che non sia dettato da un puro ragionamento di convenienza…

Lei ha detto che Casini, Pecoraro Scanio e Alemanno sono i politici più belli. Ma chi è il più sexy?
Non ho dubbi: Marco Cappato, della Rosa nel Pugno. Ha uno sguardo così penetrante…

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