Dalla rassegna stampa Cinema

IL VIZIETTO

…Il Morandini lo definisce uno dei più importanti film politici degli anni Settanta. Difficile condividere. Diciamo che è una bella commedia, invecchiata bene. . .

ANCONA – Renato e Albin convivono da anni. Non nascondono la loro omosessualità, gestiscono insieme un locale per travestiti. Una notizia inattesa arriva turbare la tranquillità della coppia. Il figlio di Renato (che l’ha cresciuto assieme ad Albin), frutto di un lontano, fulmineo detour etero, sta per sposarsi. Con la figlia di un politico destrorso e moralista. Inevitabile un incontro fra i genitori degli innamorati. Con tanto di maldestri tentativi per cercare di nascondere la verità al bacchettone. Il lieto fine comunque è dietro l’angolo. Ricavato dalla fortunata piece teatrale di Jean Poiret La cage aux folles, il film diretto da Eduard Molinaro riscosse immediatamente un clamoroso successo. Merito sì di una regia efficiente e di una sceneggiatura ricca di trovate buffonesche. Ma soprattutto degli straordinari Ugo Tognazzi e Michel Serrault, protagonisti scatenati (senza ombra di cattivo gusto) e affiatati. Il Morandini lo definisce uno dei più importanti film politici degli anni Settanta. Difficile condividere. Diciamo che è una bella commedia, invecchiata bene.

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