Dalla rassegna stampa Cinema

Asia e America, se il gay fa paura

La Cina censura Ang Lee

ROMA – La notizia non è certo nuova per la Cina, da quando nel ’29 il governo nazionalista varò le prime severissime leggi in materia di censura cinematografica e più tardi la Repubblica Popolare cominciò a bandire i film targati Usa. Ma stavolta il fatto curioso è che a farne le spese è un maestro taiwanese di nome Ang Lee, l’eclettico regista di La Tigre e il Dragone , Hulk , Ragione e sentimento che con il suo ultimo I segreti di Brokeback Mountain non solo ha vinto il Leone d’oro alla Mostra di Venezia ma è in pole position per gli Oscar hollywoodiani. La storia dei due machi cowboy del Wyoming che svelano la loro passione omosessuale non è andata giù alle autorità cinesi che l’hanno bollata e archiviata.

Ang Lee, che avevamo incontrato al Lido, ci aveva confessato con qualche timore: «La mia è una storia realistica, ho lavorato sui sentimenti più che sulle sfide dei rodei. Sono sicuro che il pubblico asiatico sia preparato a questo genere di storie più di quello americano». Il pubblico forse sì, ma il Governo ancora no. E pensare che Lee, sorridendo, aveva buttato là: «Mi preoccupano molto di più le reazioni Usa, tanto che penso di presentare il film solo in quegli stati democratici che hanno votato per John Kerry».

Stessa sorte del regista taiwanese è toccata a Rob Marshall, il regista di Memorie di una Geisha , anch’esso colpito dalla scure della censura cinese. Stavolta, la pellicola con protagoniste Zhang Ziyh e Gon Li è stata stoppata per non risvegliare sentimenti anti-giapponesi in un momento di difficoltà tra i due Paesi, anche se ufficialmente la ragione del divieto è nell’aver visto star cinesi interpretare personaggi giapponesi. In verità, rinvangare la storia di migliaia di geishe che, durante la seconda guerra, venivano trattate da vere prostitute da parte dei soldati nipponici è apparsa idea sconveniente.

E a proposito di piccole-grandi ipocrisie, arriva dall’America la notizia bomba di un documentario, titolo This Film is Not Yet Rated di Kirby Dick, che promette di svelare i segreti dei censori che decidono quali film Usa non vietare ai minori. Volete sapere quali pellicole rischiano i tagli maggiori? Quelle a sfondo omosessuale. Tutto il mondo è paese.

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