Dalla rassegna stampa Cinema

Cowboy gay, i comici si scatenano

Usa, «Brokeback Mountain» dilaga in tv e su Internet

NEW YORK – Il primo è stato David Letterman, che nella sua lista delle «10 prove che sei un cowboy gay» ha incluso «gli amerindi ti chiamano balla con gli uomini» e «ai saloon preferisci i saloni (di bellezza)». Poi sono venute le gag durante il popolarissimo show tv American idol , un irresistibile articolo del comico Larry David sul New York Times , le strisce di The Boondocks e le barzellette dell’autorevole New Yorker .
Da quando è arrivato nelle sale, lo scorso 9 dicembre, Brokeback Mountain si è trasformato nello zimbello preferito della satira a stelle e strisce. Dai comici della notte ai cabarettisti, dai varietà ai fumetti, dai poster cinematografici «riveduti» ai blog, la tentazione di fare dell’ironia sulla storia d’amore gay tra due cowboy del ruvido West si è trasformata in un irresistibile sport nazionale.
«È il nuovo zeitgeist culturale», scrive Usa Today , secondo cui la nuova moda ha aumentato la statura mitica del film, aiutandolo ulteriormente al botteghino e garantendogli il successo al prossimo Oscar. L’umorismo sul film non è, infatti, né denigratorio, né omofobico. «Il fatto che si possa scherzare senza pregiudizi sul film dimostra il livello di emancipazione raggiunta dal nostro movimento», spiega Neil Giuliano, presidente della Gay & Lesbian Alliance Against Defamation. E il fatto che se ne parli (o se ne rida) in prime time ha permesso al film di raggiungere l’America profonda dove altrimenti sarebbe rimasto tabù. Un extra di pubblicità gratuita sta facendo volare il film al botteghino.

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