Dalla rassegna stampa Cinema

Noi due, cialtroni acchiappasoldi

Al Teatro della Luna il musical di Mel Brooks – Iacchetti e Guidi in «The Producers»

«Sarebbe stato tutto più facile se avessimo debuttato a Rogoredo. Invece domani il sipario si apre al teatro della Luna di Milano, con tutta la stampa». È preoccupato Enzo Iacchetti e c’è da capirlo. Sarà il protagonista, insieme con Gianluca Guidi, del musical bestseller di Mel Brooks «The Producers», vincitore di 12 Tony Awards, gli Oscar del teatro. Non solo, lo spettacolo sarà in scena contemporaneamente a New York e Londra, proprio mentre sugli schermi esce la versione cinematografica (in Italia a febbraio) con gli stessi interpreti di Broadway e una strepitosa Uma Thurman nei panni di Ulla, segretaria esplosiva e patinata. Una bella sfida per Simona Samarelli, barese di nascita, già collaudata al genere con «Grease», che Iacchetti annuncia come vera rivelazione della versione italiana del «gioco-truffa», basato sulla massima: «Si possono fare più soldi a Broadway con un flop che con un successo».
La storia? Il signor Enzino la sintetizza così: «Io sono Max Bialystock, produttore scalcinato e stressato che si fa dare i soldi dalle vecchiette in cambio di prestazioni sessuali. Tutto comincia con un’ispezione fiscale quando incontra Leo Bloom, ragioniere disonesto che gli propone un piano infallibile per fare un sacco di soldi: sottoscrivere un’assicurazione, andare a caccia di vedove ricche per farsi finanziare promettendo a ognuna una percentuale altissima, mettere in piedi uno spettacolo così brutto da essere destinato al fallimento, quindi fuggire a Rio e godersi i soldi rimasti. Per il peggior insuccesso i due malfattori scelgono uno show disgustoso come “Springtime for Hitler”, Primavera di Hitler, scritto da un pazzo-filo-nazista che va in giro travestito da generale del Terzo Reich (Marco Massari) e mette in scena un improbabile Hitler gay (Gianfraco Phino) in un allestimento fatto di svastiche e paillettes. Ma contro ogni previsione lo spettacolo si rivela un gran successo. E sono guai…».
«La regola base è non mettere mai i propri soldi in uno show», dice il regista Saverio Marconi, che con la Compagnia della Rancia sta portando in Italia i maggiori titoli di Broadway. Milano città del musical? «Tra le italiane non c’è dubbio», dice il regista. Da qui è partita la gran voglia di musical che sta contagiando un po’ tutti e che fa arrivare in città anche «Rent» (vedi box), successo teatrale che ha fatto il giro del mondo.
«È la rivincita contro la volgarità dei reality show televisivi», plaude Mel Brooks, che ha voluto controllare di persona la versione italiana del musical (ritradotta in inglese per facilitargli il compito) promettendo che verrà di persona a vederlo in compagnia dell’amico fraterno Ezio Greggio. Un pensierino su «The Producers» ce l’aveva fatto pure Greggio, a sentire Iacchetti: «Ma Ezio è stonato e quando ha saputo che bisognava provare più di un’ora al giorno gli è passata subito la voglia».
Per prepararsi allo spiritoso show tratto dal primo film di Brooks «Per favore, non toccate le vecchiette», Oscar per la sceneggiatura, hanno provato e riprovato Max, Leo e gli altri. Dodici ore al giorno per un mese e mezzo. Risultato, quattro chili persi in sudore per il signor Enzino, che definisce questo momento il più alto della sua carriera: «È una fatica tripla rispetto alla tv, anche se lì guadagni molto di più. Vivo di borse del ghiaccio e aerosol. Lo stress mi sta frantumando il cervello. Mi tremano le gambe all’idea che possa tradirmi la voce, anche se sono nato con il desiderio di fare il cantante. Ho studiato e ci ho provato, ma ottenevo solo risultati di media caratura e io li volevo eclatanti. Per Gianluca è tutto più facile, ha 15 anni in meno e canta benissimo». Gianluca sta per Guidi, figlio di Johnny Dorelli e Lauretta Masiero, che dice di dover dire grazie solo a Gigi Proietti e finalmente si prende i meriti di attore eclettico. «Ero un aspirante musicista jazz, ma sono inciampato su due clamorosi flop a Sanremo», racconta. La strana coppia sta ancora lavorando per la completa sintonia ma si diverte molto con l’ironia yiddish del geniale e farsesco Brooks. Che cosa ha in comune Enzino con il perfido Max? «Nulla, lui è cinico senza scrupoli. Però è un cialtrone simpatico che alla fine torna vincente. E questo mi piace».

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