Dalla rassegna stampa Cinema

I cowboy gay di Ang Lee

Struggente il melò western in odore di Oscar che il regista ha tratto da un racconto di Annie Proulx

Leone d’Oro a Venezia

Quando vide Mezzogiorno di fuoco Howard Hawks non riuscì a reprimere l’indignazione. Come si permetteva Zin nemann di sputtanare gli eroi del west? Quando mai s’era dato il caso di uno sceriffo che s’aggira piagnucoloso per la città in cerca d’alleati; che, non trovandone, si strappa la stella e la getta nella polvere; che i delinquenti infine li affronta ma non se la caverebbe non fosse per l’aiuto di una femmina? Anche John Ford, di solito più muto che laconico, espresse il suo sdegno.

Non osiamo immaginare quali parole quei sommi avrebbero riservato a Brokeback mountain, lo struggente melò western che Ang Lee ha tratto da un racconto di Annie Proulx sceneggiato dal romanziere Larry McMurtry con la collaborazione di Diana Ossana. E che dopo aver trionfato a Venezia e ai Golden Globe si presenta favorito alla notte degli Oscar. Protagonisti due mandriani (come John Wayne e Monty Clift in Red river, capolavoro in cui, a dirla tutta, non è che la sessualità del secondo fosse poi così ben delineata). Ennis (Heath Ledger) e Jack (Jake Gyllenhaal) vengono incaricati di condurre al pascolo un gregge di pecore.

Il tragitto è lungo, nel Wyoming si può camminare per miglia e miglia e miglia senza incontrare anima viva: i due stringono profonda amicizia. Improvvisa divampa la passione. Un amore gay nell’ America rurale anni Sessanta? Inammissibile, addirittura inconcepibile. Loro stessi non lo accettano. Portato a termine il lavoro si separano: addio. Ognuno mette su la sua bella famigliola regolare. Ma dimenticare è impossibile. Un giorno si rincontrano, scoprendosi innamorati più di prima. Non sorprende che una storia simile sia rimasta a lungo chiusa nei cassetti, rifiutata da vari registi (nonché da diversi giovani attori, timorosi di giocarsi la carriera). Né stupisce che a portarla sullo schermo abbia infine provveduto Lee, autore sensibile al tema dell’omosessualità, abituato a spaziare nei più diversi generi del cinema (proprio come Hawks). Causa non secondaria del successo dell’operazione, i magnifici scenari naturali fotografati da Rodrigo Pietra: spazi sterminati, acque limpide, montagne innevate in cui si riflettono i sentimenti dei personaggi.

I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN

Regia di ANG LEE

Con HEATH LEDGER, JAKE GYLLENHAAL MICHELLE WILLIAMS

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