Dalla rassegna stampa Cinema

Il western gay oscura Spielberg

Poca promozione per “Munich”

Steven Spielberg sarebbe sempre più irritato per lo scarso sostegno pubblicitario dato dalla Universal al suo “Munich”, quasi invisibile negli Usa a livello di marketing, a beneficio del western “Brokeback Mountain”. La Universal, che ha finanziato entrambi i film, ha deciso di puntare sull’acclamato western gay per gli Oscar e Spielberg si sente un po’ trascurato.

Il regista aveva deciso di tenere un basso profilo nel marketing di “Munich”, data la delicatezza dell’argomento, concedendo solo una intervista all’uscita del film il mese scorso. Ma sperava che la Universal desse un po’ più di sostegno pubblicitario al suo “Munich”, costato 70 milioni di dollari (finora ha incassato negli Usa solo 33 milioni).

Spielberg è già stato vittima in passato di campagne pubblicitarie per gli Oscar a suo danno. L’anno in cui Spielberg sembrava il favorito all’Oscar per il miglior film con l’acclamato “Salvate il soldato Ryan” era stato battuto a sorpresa dal meno quotato “Shakespeare in Love”.

La Universal, dunque, considera suo cavallo vincente “Brokeback Mountain”, costato 14 milioni di dollari, che è stato acclamato dai critici e che ha già incassato 34 milioni di dollari (nonostante l’uscita limitata nei cinema Usa). Il presidente della Universal Ron Meyer ha negato che lo studio cinematografico abbia trascurato il marketing di “Munich”.

“Sosteniamo questo film al mille per cento – ha detto Meyer – pensiamo che abbia grandi possibilita’ di vincere statuette agli Oscar”. Le urne per i membri della Academy, che devono scegliere i candidati agli Oscar, si chiuderanno il 21 gennaio.

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