Dalla rassegna stampa Cinema

Annie Proulx racconta la nascita di "Brokeback Mountain"

… Ha invece parlato di omofobia, della sua attrazione per il mondo rurale, e di come ha fatto a rendere Twist e Del Mar dei personaggi reali. . .

Annie Proulx non immaginava che qualche rivista si sarebbe interessata al suo racconto “Brokeback Mountain” , storia di due cowboys del Wyoming la cui relazione amorosa è talmente intensa, da lasciarli a volte pieni di lividi. Invece il racconto è stato pubblicato dal The New Yorker nel 1997, e ha vinto i premi O. Henry Prize e National Magazine Award.
Ora la sua versione cinematografica concorre all’Oscar con buone possibilità di successo, per le interpretazioni dei protagonisti Heath Ledger nella parte di Ennis Del Mar e Jake Gyllenhaal in quella di Jack Twist.
In una conversazione telefonica con l’ Associated Press dalla sua casa in Wyoming, Proulx, 70enne, vincitrice di un Premio Pulizer, non ha voluto parlare delle origini dei suoi due rudi amanti, rimandando alla prossima uscita di un libro scritto con gli sceneggiatori Larry McMurtry e Diana Ossana. Ha invece parlato di omofobia, della sua attrazione per il mondo rurale, e di come ha fatto a rendere Twist e Del Mar dei personaggi reali.

Domanda: Lei ha detto che “Brokeback Mountain” inizia con un esame di omofobia nella terra del puro e nobile cowboy.

Proulx: tutto ciò che scrivo ha una ambientazione rurale, e Storie del Wyoming, nella raccolta Close Range, che include “Brokeback Mountain”, conteneva numerose di queste storie di osservazione sociologica, di come funzionano le cose per la gente di quei posti, è il mio soggetto principale, che altro posso dire?

Domanda: Voleva dimostrare qualcosa di specifico con questo racconto ?

Proulx: no, quando ho iniziato a scriverlo era una storia come le altre, non pensavo che sarebbe anche finito sullo schermo e nemmeno che fosse pubblicato, perchè il suo soggetto non seguiva i consueti canoni letterari.

Domanda: Lei ha affermato che questa storia le è costata il doppio del tempo per poterla tradurre in un racconto. Perchè?

Proulx: perchè dovevo immaginarmi nelle menti di due giovani uomini non istruiti e dalla parlata rozza, e questo costa fatica se voi siete invece un’ anziana signora. Ho perso molto tempo a pensare ad ogni personaggio, all’equilibrio della storia, a provare e riprovare per ottenere un risultato convincente.

Domanda : Che cosa prova vedendo il suo racconto sul grande schermo ?

Proulx: E’ stato veramente scioccante, perchè io non ho avuto niente a che fare con la realizzazione del film, perciò per 18 mesi non ho avuto idea di cosa stesse accadendo. Non sapevo se ne sarebbe uscito un buon film, oppure pessimo o spaventoso, un qualcosa di terribilmente noioso o sentimentale, o quant’altro. Quando l’ho visto in settembre sono rimasta stupita. Quello che accadde quando scrissi la storia otto anni fa è che a furia di pensare ai personaggi e di perderci sopra molto tempo, essi sono entrati a far parte della mia mente, sono diventati per me persone reali che camminano e respirano. C’è voluto tanto tempo per far uscire questi personaggi dalla mia testa cosi da poter continuare il lavoro. Cosi quando li ho visti nel film, è stato come se fossero velocemente tornati nella mia mente. E’ stato straordinario, tutto d’un colpo, erano di nuovo dentro di me.

Domanda: Che cosa ha pensato delle interpretazioni di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal?

Proulx: le ho trovate magnifiche, entrambi. Il Jack Twist di Jake Gyllenhaal … non era proprio il Jack Twist che avevo in mente quando ho scritto questa storia. Il Jack che avevo pensato era più irritabile e più alla buona. Ma la sensibilità e delicatezza dell’interpretazione di Gyllenhaal è stata semplicemente eccezionale. Ogni scena in cui lui recita è come se avesse un tocco di argento vivo. Heath Ledger aderisce alla descrizione che avevo pensato quasi alla perfezione, è entrato nella storia più profondamente di quanto io stessa avessi previsto, sottolineando tutti quegli gli aspetti del personaggio di Ennis che per me erano stati cosi difficili da rendere. Egli ha partecipato al film veramente nella pelle del personaggio, non solo nei panni, ma dentro la persona. E’ stato eccezionale.

Domanda: Lei pensa che il suo racconto possa far cambiare le opinioni della gente ?

Proulx: Io spero che esso provochi discussioni e dibattiti e che risvegli nella gente una maggiore sensibilità verso la diversità, verso l’altro e per il resto del mondo. Io spero veramente che scaturisca dalle discussioni sul film, un’idea di tolleranza. La gente tende ad uscire dai cinema con un sentimento di solidarietà, di pietà, che io penso sia molto positivo. E’ una storia d’amore. E’ stato detto sia universale che particolare, e penso che questo sia vero. E’ una vecchia, vecchia storia, l’abbiamo sentita milioni di volte, solo non l’abbiamo mai sentita con questi personaggi.

Domanda: Ha avuto qualche riscontro dalle organizzazioni gay?

Proulx: No. Quando il racconto uscì otto anni fa, io mi aspettavo qualcosa, ma ci fu un totale silenzio, invece ho ricevuto molte lettere, alcune delle quali veramente toccanti, da singoli individui, persone gay. Negli anni sono continuate ad arrivare lettere e stanno arrivando anche adesso. Alcune di queste sono veramente belle, gente che scrive e dice: “questa è proprio la mia storia, è per questo che ho lasciato l’Idaho, il Wyoming, lo Iowa”. Forse le più commuoventi sono quelle provenienti da padri che dicono “ora capisco l’inferno che ha dovuto attraversare mio figlio”. E’ veramente meraviglioso sapere che hai commosso della gente, che l’hai veramente scossa.

Domanda: è per questo che lei scrive ?

Proulx: Non è per questo che scrivo. Non avevo idea del tipo di risposte che avrei ricevuto. Io l’ho scritto perchè mi è sempre piaciuto cercare di descrivere spaccati di vita rurale, singoli personaggi in particolari situazioni e posti nel mondo rurale, quindi innanzitutto sono importanti i posti. Anche questo racconto è nato in quel modo. Semplicemente esso è andato a toccare un punto sensibile della gente. Penso che questo paese sia affamato di questo tipo di storie.

Domanda: Perchè ?

Proulx: Perchè è una storia d’amore, e c’è cosi poco amore in giro di questi tempi. Penso che la gente ne abbia abbastanza di argomenti che dividono, di mercanti d’odio, di disastri, di guerre, di perdite di vite umane, e quindi ha bisogno e pretende qualcosa che gli ricordi che a volte può nascere anche un amore grande e duraturo, e che questo amore può capitare a tutti.

Domanda : Pensa che gli uomini eterosessuali guarderanno questo film?

Proulx: Si, guarderanno questo film, certamente, perchè non dovrebbero guardarlo? Anche gli eterosessuali si innamorano, non necessariamente tra di loro o con uomini gay. Mio figlio (acquisito), che si vanta di essere un gran bevitore di Bud, e di essere un conservatore membro della NRA, ha molto apprezzato il film. E’ andato a vederlo due volte. Gli uomini eterosessuali vanno a vederlo e non hanno problemi. Gli unici che potrebbero avere problemi, sono coloro che sono insicuri di se stessi e della propria sessualità e che potrebbero alzare delle barriere difensive, si tratta solitamente di giovani uomini che non si sono ancora posti il problema della loro sessualità. Jack ed Ennis probabilmente avrebbero problemi con questo film.

Domanda: Pensa che Jack e Ennis torneranno ?

Proulx: No, non torneranno. Sicuramente no. Resteranno dove sono adesso.
Ho altre cose da scrivere.

Sandy Cohen
ASSOCIATED PRESS

(Trad. Roberto Mariella)

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