Dalla rassegna stampa Cinema

Brokeback Mountain

…Brokeback Mountain è soprattutto una storia d’amore gay. Una storia d’amore devastante e che toglie il respiro. . ..

Diciamolo pure francamente, a dispetto di tutte le chiacchere sulla sua “universalità”, Brokeback Mountain è soprattutto una storia d’amore gay. Una storia d’amore devastante e che toglie il respiro. Basato sul racconto di E. Annie Proulx, Brokeback Mountain ci presenta Jack (Jake Gyllenhaal) e Ennis (Heath Edger) nel momento del loro incontro nell’estate del 1963, quando entrambi devono portare al pascolo una mandria di pecore sul monte Brokeback nel Wyoming.
Mentre Jack è amichevole ed estroverso, Ennis è un taciturno ed enigmatico. Ma dopo alcune settimane sulla montagna i due si ritrovano coinvolti in una profonda, disorientante e conflittuale storia d’amore, che li consumerà per il resto delle loro vite.
Dopo quella estate i due si separano, Ennis sposa la sua fidanzata, Alma (Michelle Williams), mentre Jack poi sposerà Lurleen (Anne Hathaway).
Passeranno anni prima che Jack ed Ennis si incontrino di nuovo, ma quando ciò avverrà, sarà un incontro esplosivo, che ne l’ uno ne l’altro potranno comprendere completamente, in particolare Ennis, che è quasi completamente incapace di interagire con le proprie emozioni.
Visivamente il film è splendido, ogni inquadratura sembra un dipinto grazie soprattutto alla fotografia di Rodrigo Prieto, ma è al regista Ang Lee che vanno attribuiti i maggiori meriti.
In ogni momento in cui Jack e Ennis sono mostrati separati uno dall’altro, è come se essi vivessero rinchiusi in una trappola senz’aria. Solo quando i due si incontrano, il film, (e quindi gli attori) respira, ed è chiaro che è solamente quando Jack e Ennis sono assieme che essi agiscono come persone vive.
Le recitazione di tutti è superba, con Ledger che impersona un uomo che reprime tutti i suoi sentimenti, come rinchiuso in un guscio, ma dentro quel guscio nascosto arde un incendio furibondo.
La narrativa di Lee non è mai stata cosi riccamente “visiva” da “La tigre e il dragone”, con i suoi silenzi molto più espressivi dei suoi scarni dialoghi.
Paesaggi lussureggianti, sguardi penetranti e cuori spezzati ci narrano una storia di vite vissute a metà e delle conseguenze di un rifiuto.
Jeffrey Epstein

(trad. R.Mariella)

da out.com

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.