Dalla rassegna stampa Cinema

IL RICORDO - Idroscalo, 30 anni dopo stele e parco per Pasolini

Ritorna la scultura dedicata all´artista, targhe con i titoli dei film – Sfregiato più volte, il monumento ora è in travertino. “Vergogna per quel sangue”

Da ieri, lì all´Idroscalo di Ostia dove fu ammazzato quella notte di inizio novembre del ‘75, c´è di nuovo un monumento e un parco a ricordarlo. E´ l´omaggio di Roma a Pier Paolo Pasolini, a trent´anni da quella morte ancora oscura che ha lasciato un grande vuoto nel mondo della cinema e della cultura italiana.
A scoprire l´opera creata da Mario Rosati – già collocata nel 1980 più volte sfregiata e riproposta ieri mattina in travertino – c´erano l´assessore alla cultura del Comune di Roma Gianni Borgna, il presidente del XIII Municipio Davide Bordoni, il delegato del sindaco per il litorale Paolo Orneli e l´assessore all´ambiente della Regione Lazio Angelo Bonelli. E Glauco Dalena, amico anche di Sergio Citti, che ha raccontato di come quella mattina, dopo l´omicidio, raccolse il sangue raggrumato di Pasolini per poi esporlo provocatoriamente e con indignazione alla Fiera di Roma in uno stand d´arte. «Ora me ne vergogno», ha detto.
E tra ricordi e riflessioni, la cerimonia di ieri ha dato vita a molti momenti di denuncia. «Quella vicenda non può essere rimossa dalla nostra storia – ha sottolineato Borgna – il nostro paese deve pretendere la verità sull´uccisione di Pasolini visto che nessuna vera inchiesta è stata fatta. Si diede subito per buona una versione di comodo, purtroppo ‘pasoliniana´: il poeta omosessuale ucciso al termine di una lite. Ciò mentre Pino Pelosi (l´uomo arrestato per l´omicidio, ndr) non aveva neppure una macchia di sangue sui vestiti, mentre Pasolini era un grumo di sangue. E´ chiaro che non si trattava di una semplice lite ma di un massacro preordinato. Oggi Pelosi ha ritrattato. E´ giusto che si riaprano le indagini per arrivare a una verità credibile».
La scultura, insieme a qualche targa con i titoli di alcuni film del regista, sono all´interno dell´oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Oasi che da ora in avanti “sarà davvero angolo della memoria” e qualcosa di più. «Partirà tra alcuni mesi il centro espositivo di arti moderne nell´ex deposito Atac – ha annunciato il delegato del sindaco Veltroni per il litorale, Paolo Orneli – . Poi, sarà la volta del centro di formazione professionale ‘Pier Paolo Pasolini´ e la casa delle culture nell´ex colonia Emanuele»

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