Dalla rassegna stampa Cinema

Venezia, Leone d'oro ad Ang Lee. Mezzogiorno miglior attrice

‘Brokeback Mountain’ il miglior film della 62esima Mostra del Cinema. Ad Abel Ferrara il Gran premio della giuria.

Venezia, 10 set. – (Adnkronos/Ign) – ”Brokeback Mountain”, il film di Ang Lee vincitore del Leone d’Oro è il racconto di un grande amore gay tra due cowboy nel Wyoming degli anni ’70. Il film è tutto incentrato sulla travolgente passione che sboccia, non senza difficoltà, tra due mandriani e che li accompagnerà per tutta la vita, nonostante entrambi decideranno di sposare due donne, allontanandosi per poi ritrovarsi, incapaci di resistere ai loro sentimenti.

Protagonisti della pellicola sono i bravi Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, due dei nuovi sex symbol del cinema Usa: il primo presente con ben tre film al Lido (oltre a quello di Lee, il ”Casanova” di Lass Hallstrom e ”I fratelli Grimm” di Terry Gilliam) e il secondo (noto alle cronache anche per aspettare un figlio dalla protagonista delle serie ”Dawson’s Creek”, Michelle Williams) pure lui con una doppia interpretazione veneziana (è anche in ”Proof” di John Madden).

Per Ang Lee, il regista nato e cresciuto a Taiwan ma che da quasi 30 anni vive in America, ”Brokeback Mountain” è un nuovo affresco in cui la descrizione dei sentimenti si unisce a quella del paesaggio, questa volta il west degli Usa tradizionale e machista, in cui la natura omosessuale del legame tra i due protagonisti diventa -come ha sottolineato lo stesso regista- ”l’ostacolo che rende più romantica la storia”.

Il Leone d’Argento per la migliore regia va al maestro francese Philippe Garrel per ‘Les Amants Reguliers’, sulla delusione di un gruppo di ragazzi protagonisti del maggio parigino del ’68. Il Premio Speciale della Giuria va a ‘Mary’ di Abel Ferrara, il film con Juliette Binoche nei panni di un’attrice che, dopo aver interpretato Maria Maddalena, rimane ossessionata dalla sua figura. La nostra Giovanna Mezzogiorno vince la Coppa Volpi femminile per il film di Cristina Comencini, ‘La bestia nel cuore’.

A David Strathairn la Coppa Volpi maschile per film di George Clooney . “Una scelta felice anche se all’inizio avevamo molti dubbi”. Così Clooney ha parlato di David Strathairn, l’attore che ha voluto come protagonista del suo film “Good night, and good luck”. Nato a San Francisco, 57 anni, Strathairn ha iniziato la carriera a teatro. Rimasto senza soldi e lavoro, una volta trasferitosi in Florida, ha fatto per qualche tempo il clown in un circo itinerante. Esperienza che, ha sempre detto, gli è servita per la carriera di attore. Nel cinema è stato spesso protagonista di ruoli di secondo piano come ha fatto in “Silkwood” e in “LA Confidential” (era il miliardario Pierce Patchett). Ma è stato Clooney a puntare su di lui per il ruolo del giornalista Edward R.Murrow, anchorman riflessivo che non ha paura di andare contro il maccartismo in “Good night, and good luck”.

Clooney si aggiudica anche, insieme a Grant Heslov, l’Osella per la migliore sceneggiatura per lo stesso film, che racconta la difficile battaglia professionale dell’anchorman della Cbs Edward R. Murrow durante il maccartismo.

William Lubtchansky si aggiudica invece l’Osella per il migliore contributo tecnico per la fotografia de ‘Les Amants Reguliers’ di Garrel. Il Premio Marcello Mastroianni, dedicato a un giovane attore o attrice emergente, va a Menothy Cesar, il giovane attore di colore coprotagonista di ”Vers le Sud”, il film di Laurent Cantet che racconta il turismo sessuale di tre donne americane di mezza età nella Haiti degli anni ’80.

Per il concorso parallelo della sezione Orizzonti viene insignito del Premio Orizzonti Doc ‘Pervye na lune’ di Aleksey Fedortchenko e con il Premio Orizzonti ‘East of Paradise’ di Lech Kowalski.

Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima ”Luigi De Laurentiis” va invece a ’13 (Tzameti)’ di Gela Babluani. Infine per il concorso Corto Cortissimo dedicato ai cortometraggi vincono: ‘Butterflies’ di Max Joacoby (Premio UIP per il miglior cortometraggio europeo), ‘Xiaozhan’ di Lin Chien-ping (Leone Citroen – Corto Cortissimo per il miglior cortometraggio) e riceve una Menzione Speciale ‘Layla Afel’ di Leon Prudovsky.

Mentre per Saverio Ferragina, press agent dei divi, oggi è stato un giorno particolare. A lui, infatti, è toccato di accompagnare due dive superpremiate: Stefania Sandrelli, Leone alla carriera, e Giovanna Mezzogiorno, Coppa Volpi femminile. Un ‘Bingo’ che si accompagna ad una carriera già piena di premi a Venezia: qualche anno fa accompagnò Stefano Accorsi, altro suo cliente, alla Coppa Volpi, prima ancora era stato al fianco di Virna Lisi premiata per la migliore interpretazione a Cannes per “La Regina Margot”. Senza contare i David di Donatello, i Nastri d’argento e la promozione fatta per “La Passione” di Mel Gibson la che lo hanno trasformato in uno dei press agent piu’ vincenti del cinema italiano.

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