Dalla rassegna stampa Cinema

Premiato il western gay

VENEZIA — Una serata nel segno di George Clooney (vincitore dell’Osella per la migliore sceneggiatura e della Coppa Volpi a David Strathairn protagonista del suo Good night,good luck) anche se il vincitore del Leone, …

VENEZIA — Una serata nel segno di George Clooney (vincitore dell’Osella per la migliore sceneggiatura e della Coppa Volpi a David Strathairn protagonista del suo Good night,good luck) anche se il vincitore del Leone, quasi a simbolo di una sorta di compromesso in un festival pieno di Asia e America, è andato a Brokeback Mountain di Ang Lee, regista americano di origine taiwanese. In una sessantaduesima edizione del festival in cui curiosamente hanno vinto due film in cui è presente il tema dell’omosessualita (Brokeback Mountain e La bestia nel cuore di Cristina Comencini che ha ottenuto la Coppa Volpi andata a Giovanna Mezzogiorno) è stato proprio Clooney, già sulla passerella e poi nel ricevere i premi a fare da mattatore. «Il giornalista della Cbs Murray — ha detto Clooney ricevendo il premio — ci ha insegnato che non si può permettere a chi detiene il potere di esercitarlo senza limiti». Mattatrice anche la signora del cinema italiano Stefania Sandrelli, in una serata dei Leoni ripresa da Rai Sat che è filata liscia anche grazie alla competenza e professionalità di Massimo Sebastiani, il giornalista che ha affiancato una Inès Sastre, tanto bella quanto ingessata. Da Stefania Sandrelli, che ha ricevuto il Leone alla carriera in un abito blu con ampie scollature, la commozione vera di ricevere il premio dalla figlia Amanda.«E’ il simbolo di tanti anni di cinema questo premio — ha detto l’attrice nata a Viareggio nel 1946 —. Un premio che dedico al pubblico che ho sempre amato e stimato come d’altronde stimo la gente». Da Ang Lee, nato a Taiwan nel 1954, il vero vincitore della serata con il Leone d’oro per il suo western gay Brokeback Mountain un ringraziamento «a tutti quelli che hanno voluto portare avanti questa storia d’amore straordinaria». Giovanna Mezzogiorno, che torna dopo tre anni a far vincere all’Italia una Coppa Volpi (Stefano Accorsi nel 2002 per Un viaggio chiamato amore), dedica questo premio «a chi mi ha fatto da padre quando il mio non c’era più, ovvero: Peter Brook». Anche da David Strathairn, il bravissimo attore che ha interpretato l’anchorman Murray in Good night,good luck parole di impegno per professione giornalistica: «C’è grande responsabilità in questo lavoro, la responsabilità che il giornalista ha nei confronti della verità». Tra i momenti più toccanti della serata anche quello che ha visto Valentina De Laurentiis consegnare il premio Opera Prima Luigi De Laurentiis:«E’ un premio che porta il nome di mio nonno che era un uomo meraviglioso e che credeva molto nel cinema». Da un Abel Ferrara un po’ scoordinato, vincitore del premio Speciale della giuria con il suo Mary il ringraziamento a tutto il suo staff e un «Viva l’Italia». Da segnalare che il Leone Speciale assegnato a Isabelle Huppert «per il suo straordinario contributo dato al cinema» è un riconoscimento previsto dal regolamento della Mostra ma che non veniva attribuito da una ventina di anni.

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