Dalla rassegna stampa Canada  Cinema

«I nostri cowboy non piaceranno ai conservatori»

Al festival canadese i protagonisti di Brokeback Mountain si presentano per lanciare il film e quando arriva la notizia del Leone d’oro scatta l’applauso…

DAL NOSTRO INVIATO
TORONTO – Al festival canadese i protagonisti di Brokeback Mountain si presentano per lanciare il film e quando arriva la notizia del Leone d’oro scatta l’applauso. Un giornalista chiede: «Questo film potrà, dopo il riconoscimento prestigioso in Europa, avere una valenza politica nella battaglia dei conservatori in Usa contro la comunità gay?». Accanto al produttore James Schamus, rispondono i cowboy Heath Ledger
e Jake Gyllenhaal. Heath: «I giovani, soprattutto, capiranno che l’amore non ha etichette e che, al di là dei due matrimoni dei protagonisti, l’amore vero, qualunque esso sia, vince».
Spiritoso, Jake: «La scelta di noi due come protagonisti, al di là di qualsiasi sospetto di diversità sessuale, aiuterà la platea a capire a fondo anche la verità della spinta sentimentale, non gay, non soltanto almeno, di questa storia». Insistono alcuni giornalisti: «Ogni cosa ormai diventa politica e il film potrà essere strumentalizzato».

Un altro dichiara: «Il film è un incrocio tra Cechov, il cinema di scenari di Wim Wenders e le avventure montanare di Dawson Creek e ci sarà chi rifiuterà il tema». In coro, gli attori: «Sarà il pubblico a scegliere. Venezia ci ha abbracciato e ha fatto suo il film: ne siamo orgogliosi».
Entrambi, Heath e Jake, ringraziano Ang Lee. Heath: «E’ stato attento a ogni dettaglio». Jake: «I conservatori diranno la loro e i giovani, però, comprenderanno il film nella sostanza, anche nella solitudine profonda dei due protagonisti, specie nella difficili scene non di sesso, ma d’amore. Ang ci diceva: «Dovete dare l’idea dell’alchimia profonda tra questi due uomini,
al di là del sesso».

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