Dalla rassegna stampa Cinema

NAZISMO & OMOSESSUALITÀ

“Il Colore Del Silenzio”: un indipendente affronta un tema rimosso

Gli indipendenti si mettono in Mostra e fanno bene: siano andati a sbirciare lo stand dove il regista Raffaele Piscitelli (foto) presenta “Il Colore Del Silenzio”. Ne usciamo convinti di aver scoperto un’altra chicca nascosta, una di quelle piccole produzioni che rischiano di scomparire davanti ai clamori delle grandi star.
Come dice il titolo, è tutta una questione di colore e di silenzio.
Il colore è quello rosa.
Il silenzio è quello che ancora oggi circonda la deportazione omosessuale durante il periodo nazista (una pezza triangolare rosa era il simbolo che li ghettizzava, così come la stella gialla a sei punte era quello degli ebrei).
Il suo film parte da questo spunto, si sposta nel presente e lavora su un messaggio preciso: la fine di ogni pregiudizio è ancora lontana.
Il regista e sceneggiatore Raffaele Piscitelli sviluppa questo tema raccontano la storia di una piccola compagnia teatrale messa in crisi dal dominio dai grandi network. In particolare, raccontando le vicende che portano alla realizzazione di un nuovo spettacolo (appunto dedicato alla deportazione omosessuale).
La messa in scena privilegia colori accesi, tinte fosche, lunghe inquadrature attente alla composizione pittorica. Non mancano spunti provocatori, come l’omosessualità di Hitler. Tutto questo, però, non distoglie il regista dal suo obiettivo principale: “Mi interessa che passi il messaggio”, ci confida.
Pur essendo una produzione indipendente in cerca di distributore, “Il Colore Del Silenzio” sta raccogliendo parecchi consensi. Ed è sull’onda di questo successo che Raffaele Piscitelli ha maturato un desiderio: fare in modo che alla prossima Mostra del Cinema i produttori indipendenti non debbano presentarsi l’uno isolato dall’altro, col rischio di perdersi nel gran marasma del Festival. Il sogno, invece, è quello di organizzare più indipendenti in uno spazio comune e offrire loro ciò che oggi non hanno: visibilità, comunicazione adeguata, possibilità di confronto diretto col pubblico e con altri autori (volete saperne di più? Scrivete a [email protected]).

da www.mtv.it

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