Dalla rassegna stampa Cinema

in gondola

«Mater Natura», commedia colorata col debutto di Luxuria Un film «che parla d’amore e di colori», ma anche un film sul «femminiello» napoletano, «che considero una sorta di panda dell’identità: …

«Mater Natura», commedia colorata col debutto di Luxuria Un film «che parla d’amore e di colori», ma anche un film sul «femminiello» napoletano, «che considero una sorta di panda dell’identità: figura unica nel suo genere perchè legata alla vita dei quartieri popolari fino agli anni Settanta, che non è ancora un travestito nè un transessuale, ed è anche lontano dall’attuale modello del gay griffato occidentale». Massimo Andrei parla così del suo «Mater Natura», unico film italiano alla Settimana della Critica. Un’opera prima che ci fa entrare in un mondo vorticoso, colorato, eccentrico, passionale e teatrale, ma dove il limite del trash non viene mai valicato, perchè azione e personaggi sono sempre mossi da sentimenti generosi e sinceri. «La sfida più grande di questo film – dice Wladimir Luxuria, transgender foggiano qui al debutto con buon risultato in un ruolo da protagonista nel cinema – è far dimenticare a chi lo guarda la “diversità” dei protagonisti, per portarlo invece ad identificarsi nei loro sentimenti e passioni, superando così la differenza». E sincera e coraggiosa è la passione della protagonista Desiderio, una splendida Maria Pia Calzone, verso l’uomo di cui si innamora (Valerio Foglia Manzillo), e che per lei rappresenta l’occasione di un riscatto dalla prostituzione. Ma lui non avrà lo stesso coraggio per sceglierla, e sarà solo quel disordinato ma affettuosamente sollecito mondo dei trans cui appartiene a salvarla dalla disillusione e dal dolore. Un mondo popolato di personaggi estremi, ma non per questo meno autentici nella loro umanità.

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