Dalla rassegna stampa Cinema

Quando l’amore è tra cowboy

Un’operazione difficile quella di fare un film western come Brokeback Mountain di Ang Lee con un’amicizia maschile che diventa amore, sentimento, senza cadere in nessuna retorica…

VENEZIA — Un’operazione difficile quella di fare un film western come Brokeback Mountain di Ang Lee con un’amicizia maschile che diventa amore, sentimento, senza cadere in nessuna retorica. E ancora più difficile non tanto far passare a un pubblico etero le scene di sesso tra i due protagonisti (crude e non volgari), ma lo scandalo dei loro sentimenti. Così, forse chi ha applaudito il film giovedì sera alla prima stampa lo ha fatto per aver visto una bella storia d’amore, credibile, anche se al maschile e chi, solo alla fine, ha fischiato lo ha fatto forse per esorcizzare, rivendicare il fatto di essere orgogliosamente etero (ovvero dalla parte giusta). Il film, che sarà distribuito dalla Bim in Italia solo il prossimo anno ed è tratto dal racconto omonimo di Annie Proulx, racconta l’amore segreto tra due cowboy nel Wyoming degli anni ’60. «Ho scelto di fare questo film — ha spiegato Ang Lee — perché quando ho finito di leggere il romanzo avevo un groppo alla gola e soprattutto perché era una storia d’amore difficile da vivere specie in quel contesto geografico». Il film, in concorso, ha caratterizzato la giornata ieri della Mostra del Cinema. Tra gli altri film passati ieri: Drawing Restraint 9 dell’americano Matthew Barney, Fragile dello spagnolo Jaume Balaguerò e Initial D di Andrew Lau e Alan Mak.

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