Dalla rassegna stampa Cinema

Tre emarginati e una neonata

Cartoon giapponese con sentimento

Non è certo una novità sostenere che sempre più spesso le novità più interessanti al cinema si vedono nei cartoni animati, dove la libertà offerta dai disegni è spesso sorretta da una fantasia e da una creatività scatenatissime. E se una volta il regno dei cartoon era quasi esclusivamente Hollywood, oggi molti capolavori ci arrivano dal Giappone. È il caso di Tokyo Godfathers di Satoshi Kon, la cui uscita in dvd (Sony) speriamo gli attiri quell’attenzione che una sbrigativa uscita nei cinema non era riuscita a provocare tra il pubblico. E invece la storia di tre emarginati (un alcolizzato, un transessuale e una ragazzina fuggita da casa) che la notte di Natale trovano una neonata tra la spazzatura diventa lo spunto per uno dei più interessanti cartoon visti recentemente.
Non tanto per i rimandi alla tradizione classica del cinema (la trama viene dritta da In nome di Dio , un western «sentimentale» di John Ford interpretato da John Wayne) quanto per la capacità di smitizzare molti dei falsi valori su cui il Giappone ha costruito la propria immagine di Paese dove tutto dovrebbe funzionare in funzione della felicità e dell’amore collettivo, mentre spesso è la menzogna a farla da padrone.
Proprio a cominciare dall’identità dei tre protagonisti di questa storia, ognuno dei quali nasconde un «segreto» che la società vorrebbe negare (l’egoismo della società, la confusione tra i sessi, l’aridità della famiglia) e che il film tratta con una delicatezza e una partecipazione rare.
Più tradizionale, invece, ma sorretta da un fuoco d’artificio di simpatiche trovate, la risposta della DreamWorks al pesciolino Nemo della Pixar: Shark Tale , dove il tema del vigliacco scambiato per un eroe diventa la storia di uno scatenato pesce lava-balene, Oscar, che dopo essersi vantato di aver ucciso uno squalo si vede obbligato a risolvere i problemi di convivenza tra i pacifici abitanti del reef e i predatori.
La fantasia dei disegnatori è tutta indirizzata verso la caratterizzazione dei vari pesci-personaggi, con gli squali che prendono il posto dei mafiosi (e nella versione originale il loro capo, don Lino, ha la voce e un po’ anche le parvenze di Robert De Niro) e la cultura hip-hop a fare da collante tra il protagonista e i suoi amici.
Molto ricchi gli extra di Shark Tale , con commenti dei registi, scene tagliate e molti videogiochi per i più piccoli. Praticamente inesistenti quelli di Tokyo Godfathers .

TOKYO GODFATHERS (Sony)
SHARK TALE
(DreamWorks)

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