Dalla rassegna stampa Cinema

Sword in the Moon

…L’avventura di Kim Eui-suk non ha genialità, usa i luoghi comuni anche visivi, non offre morale di ricambio, fa retorica del passato. . .

Corea del XVII secolo: due guerrieri crescono virilmente e fedelmente insieme, ma dopo la formazione il destino li mette un contro l’altro: uno diventa ufficiale della guarnigione imperiale, il secondo va a combattere ai confini e diventerà rivoluzionario, trovandosi quindi su versanti opposti. Basterà la memoria del passato? Il genere wuxiapan, il cappa e spada orientale (Hero, La foresta dei pugnali volanti), che ha già invaso con truci coreografie di violenza anche gentile il nostro immaginario occidentale, scende notevolmente di tono con questa noiosissima, meccanica fiaba sanguinaria. L’avventura di Kim Eui-suk non ha genialità, usa i luoghi comuni anche visivi, non offre morale di ricambio, fa retorica del passato.

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