Dalla rassegna stampa Cinema

Sword in the Moon

…Dopo avere stravolto il modo di impugnare le pistole al cinema, gli orientali ora stanno imponendo gli spadoni. . .

L’oriente fa tendenza al cinema. La scuola di Hong Kong ha trovato proseliti ovunque. Anche nella relativamente vicina Corea. Viene da lì infatti Sword in the Moon di Kim Eui-suk. La storia è piuttosto semplice. Due amici frequentano la scuola per militari dal nome per noi impensabile: vento fresco, luna chiara. Loro invece si chiamano Gyu-yeop e Ji-hwan e sono ovviamente i migliori allievi. Il re, prima di schiattare tragicamente, ha donato loro la spada che porta inciso il nome della scuola. Terminati gli studi i destini dei due si separano. Gyu è inviato presso una guarnigione di confine, Ji assegnato alla difesa del palazzo reale. Il primo viene fatto prigioniero dai ribelli che lo arruolano forzatamente, altrimenti vedrebbe scannati tutti i suoi uomini. Inutile dire che l’abilità di Gyu lo porterà sino al palazzo reale, dove si scontrerà con il vecchio amico. Che non muore, ma diventerà il capo dei ribelli che si oppongono al colpo di stato nei panni di guerriero ninja. Insomma, corsi e ricorsi, con i protagonisti costretti a confrontarsi ripetutamente perché la vita è più complicata dei principi imparati a scuola. Nulla di particolarmente nuovo, se non fosse che nel contesto coreano irrompe il cinema dei samurai giapponesi e quello d’azione di Hong Kong. Dopo avere passato in rassegna i costumi, le movenze, le coreografie e avere fatto la tradizionale confusione tra le differenti culture orientali, si prova solo un po’ di rammarico per avere assistito a una sorta di versione apocrifa di prodotti altri. La colpa, indiretta, è di Zhang Yimou che ha dimostrato come si possa contribuire a migliorare il cinema di genere. Ora però ha fatto scuola e non tutti gli epigoni sono all’altezza. Dopo avere stravolto il modo di impugnare le pistole al cinema, gli orientali ora stanno imponendo gli spadoni.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.