Dalla rassegna stampa Cinema

Contestato negli Stati Uniti «Alexander» arriva in Italia

…viste le critiche che hanno decisamente stroncato la pelicola di Stone in Usa, dove la destra lo accusa di aver glorificato l’omosessualità e la sinistra di aver dato troppo spazio a strategie militari di potere e di conquista…

I divi del kolossal-scandalo di Stone nella Capitale per conquistare pubblico

IL FILM più atteso e criticato del momento, «Alexander», arriva finalmente nelle sale italiane, il 14 gennaio, ma già domani sbarcano nella capitale le star che hanno dato vita a una delle più poderose coproduzioni internazionali, costata ben 160 milioni di dollari. Se il regista Oliver Stone e il protagonista, Colin Farrell – che interpreta Alessandro il Grande – arriveranno domani sera a Roma da Dublino, Val Kilmer – che veste i panni di Filippo II – è già nella capitale. Kilmer ha infatti trascorso le sue vacanze natalizie in Italia, a Capri, dove ha ricevuto un premio alla carriera. Il trio hollywoodiano alloggerà – pare fino a mercoledì – nell’hotel St. Regis Grand, dove lunedì mattina si svolgerà la conferenza stampa, mentre martedì sera è attesa l’anteprima del film al Warner Moderno.
Stavolta – hanno assicurato dalla Warner Italia che distribuisce il film – oltre ai personaggi del mondo del cinema saranno privilegiati soprattutto gli intellettuali e gli storici, viste le critiche che hanno decisamente stroncato la pelicola di Stone in Usa, dove la destra lo accusa di aver glorificato l’omosessualità e la sinistra di aver dato troppo spazio a strategie militari di potere e di conquista. Il regista – che figura tra l’altro anche tra i produttori – però non si lascia abbattere e fa sapere che si aspetta un’accoglienza migliore in Europa, «perché il pubblico europeo è più erudito e in particolare la cultura romana ha assorbito molte idee di Alessandro».
Stone desiderava dirigere questo film da trent’anni e per farlo ha scelto un cast d’eccezione, con Angelina Jolie (madre di Alessandro), Anthony Hopkins (Tolomeo), Christopher Plummer (Aristotele), Jared Leto e Rosario Dawson (Efestione e Roxane, ovvero l’amante e la moglie di Alessandro). Di fatto, Stone, per raccontare le gesta di un giovane uomo che estese i suoi domini dall’attuale Asia Minore fino ai piedi dell’Himalaya, riunendo così Occidente e Oriente, si è avvalso della consulenza storica dell’oxfordiano Robin Lane Fox. La biografia dello storico è considerata una delle opere contemporanee migliori su Alessandro e ha venduto più di un milione di copie nella sua prima edizione. «Stone – ha dichiarato lo storico – ha ricostruito delle battaglie terrificanti con un eccezionale livello di autenticità». Tanto che Robin Lane Fox ha legato la sua partecipazione, non al compenso, ma al desiderio – peraltro esaudito – di essere presente sul grande schermo, in prima linea della cavalleria, nelle scene delle battaglie e in particolare in quella di Gaugamela, dove Alessandro il Grande sconfisse l’esercito di Dario III – composto da 250.000 uomini – con soli 47.000 soldati: il re persiano fu costretto alla fuga aprendo le porte dell’Oriente e consacrando, così, il re dei Macedoni a leggenda vivente.

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