Dalla rassegna stampa Cinema

Arriva il kolossal di Stone, fra mille polemiche

…Nel film di Stone appare Efestione (interpretato da Jared Leto) ma i loro rapporti restano nella pellicola meramente platonici…

ANTEPRIMA. Dal 14 gennaio nelle sale italiane il discusso film sul re macedone
La gloria di Alexandros

Bocciato dai critici americani e snobbato dal pubblico che lo ha trasformato in un clamoroso fiasco. Funestato da polemiche omosex e tricologiche a loro volta intrecciate con rivendicazioni storiografiche, l’Alessandro Magno di Oliver Stone cerca in Europa il riscatto nella speranza di rifarsi dei 150 milioni di dollari impiegati dal suo regista per l’occasione diventato produttore indipendente.
Nelle sale italiane Alexander arriverà il 14 gennaio quando finalmente si potrà sapere se Stone ha dato al più grande condottiero della storia ciò che gli spetta (eunuchi compresi, ma si spera anche battaglie, genio militare e cultura greca). La firma del regista di Platoon, JFK e The Doors dovrebbe bastare per fugare i timori di rivedere sugli schermi una carnevalata alla Troy ma la tintura dei capelli dell’Alessandro-Colin Farrell così pericolosamente simile a quella del prode Achille-Brad Pitt (che poi si è affrettato a radersi a zero: vedi Ocean’s Twelve) insinua il dubbio che, per conciliare agiografia antica e mitologia hollywoodiana, il film di Stone arrivi dai lombi di quello di Wolfgang Petersen così come Alessandro Magno discendeva da Achille.
Per mettere a tacere i dubbiosi il regista si è speso per raccontare che la sua passione per Alessandro Magno nasce fin dalla tenera età, che il soggetto cominciò a germinare nel lontano ’89, cioè 15 anni fa, e ancora, che sul set aveva accanto lo storico Robin Lane Fox, oxfordiano (autore di un libro su Alessandro Magno che l’Einaudi prontamente ha fatto uscire in libreria al prezzo di 13,50 euro per 562 pagine).
Lo storico, secondo notizie diffuse dalla produzione, avrebbe rinunciato a vedere il suo nome fra i titoli pur di vedersi e di essere alla battaglia di Guagamela nella prima fila della cavalleria di Alessandro, la celebre cavalleria tessala comandata da Parmenione (John Kavanagh), il miglior generale dei suoi tempi, artefice di tante delle vittorie di Alessandro. Per girare la grande battaglia, Stone ha scelto il Marocco dove l’esercito ha messo a disposizione del regista mille soldati (moltiplicati dal computer).
L’altra battaglia che Alexander (o Alexandrós alla greca) ricostruisce è quella dell’Idaspe, l’ultima grande battaglia di Alessandro. Era giunto nel Punjab ai piedi dell’Himalaya e lì decise di tornare a casa. Era il 326 avanti Cristo, Alessandro aveva trent’anni, gli restavano tre anni di vita. La sua avventura era cominciata nel 356 a.C. quando era nato, figlio del re macedone Filippo II (interpretato da uno sfigurato Val Kilmer, l’ex Jim Morrison) e dalla regina Olimpiade (Angelina Jolie).
Allevato da molti precettori, fra cui Aristotele (Christopher Plummer), si trovò giovanissimo sul trono. A 16 anni, col padre impegnato a combattere Bisanzio, ebbe la reggenza e subito dovette vedersela con successo con i Maidi in rivolta. Ma il suo vero battesimo per la storia fu la battaglia di Cheronea dove Alessandro, ancora teenager, al comando della cavalleria macedone sconfisse il «battaglione sacro» dei Tebani, fino a quel momento mai sconfitto. Un battaglione composto da 150 coppie di amanti che combattevano fianco a fianco per dimostrarsi reciprocamente di meritare con valore il loro amore. E giungiamo così al punto «caldo» che ha infiammato le discussioni attorno al film: la bisessualità di Alessandro.
La Warner Bros avrebbe costretto il regista a tagliare alcune scene considerate troppo omosessualmente esplicite (la Warner ha poi smentito). Che Alessandro amò Efestione è risaputo da millenni (Plutarco racconta che quando l’amico morì Alessandro sembrava impazzito dal dolore tanto che crocifisse il medico che non l’aveva saputo tenere in vita). Amò pure Cratero (che era geloso di Efestione) ma ciò era del tutto normale per l’epoca. Nel film di Stone appare Efestione (interpretato da Jared Leto) ma i loro rapporti restano nella pellicola meramente platonici. In compenso il regista ha lasciato poco all’immaginazione nei rapporti fra Alessandro e la sua prima moglie Roxane (Rosario Dawson, il nome è da maschio ma l’attrice è «molto» femmina) considerata la più bella donna dell’Asia.
Per proseguire su questo versante c’è da segnalare l’azione legale di alcuni avvocati greci che, secondo quanto riporta il sito della BBC, minacciano di fare causa per il modo come è stata dipinta la bisessualità di Alessandro. Della causa minacciata non se ne è più saputo nulla, ma si sa che ai nostri «focosi» dirimpettai greci la cosa non è affatto piaciuta… Ora non resta che attendere l’uscita del film nella speranza di trovarvi un buon Oliver Stone e un Alessandro all’altezza dell’immagine che ha affascinato tanti ragazzini frequentatori non solo dei videogame ma anche dei libri di storia.

31/12/2004

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