Dalla rassegna stampa Cinema

Con “De-Lovely” il regista Winkler fa rivivere la musica di Cole Porter

…il suo particolare rapporto con la moglie che ha sopportato per tutta la vita le frequentazioni omosessuali di Cole Porter …

nel cast la judd, kline e tante star

CANNES Il musicista Cole Porter autore di successi leggendari come Night and day e In the still of night è stato il protagonista della serata finale della 57ma edizione del Festival. Il regista americano Irwin Winkler infatti a lui ha dedicato il film De-Lovely, passato ieri sulla Croisette fuori concorso, mentre la tradizionale festa di chiusura ha visto un concerto in omaggio a Cole Porter dove si sono esibiti, tra l’altro, i cantanti Robbie Williams e Alanis Morisette che sono tra le guest star di De-Lovely. Un modo per avvicinare questi evergreen al pubblico giovanile. Nel ruolo del compositore americano l’attore Kevin Kline (Un pesce di nome Wanda), mentre Linda, la moglie e musa di Cole Porter, è interpretata da Ashley Judd. Oltre due ore di film con il racconto degli episodi più importanti della vita del compositore resi come un unico grande musical. In scena, oltre la musica del compositore, il suo particolare rapporto con la moglie che ha sopportato per tutta la vita le frequentazioni omosessuali di Cole Porter senza mai davvero interrompere il singolare filo amoroso che li legava. In De-Lovely, infine, tante pop star come Alanis Morisette, Sherly Crow, Natalie Cole e Robbie Williams che si sono prestate a interpretare i classici di Cole Porter. «Da giovane volevo essere compositore – ha spiegato Kevin Kline – per me è stato un sogno interpretare così Cole Porter e immergermi nella sua musica. Per me questo musicista viveva con Linda un amore che, al di là se platonico, sessuale o meno, era la natura stessa di questo sentimento». «Sono riuscito a convincere gli eredi di Cole Porter a fare un ritratto onesto di questo artista raccontando la sua vita e la sua bisessualità – ha detto il regista -. Hanno accettato senza troppi problemi il mio progetto per rendere omaggio all’uomo e all’artista al di là di ogni giudizio morale. Il film non è altri che una bella storia d’amore». «Il mio personaggio di Linda – ha detto infine la Judd – aveva un carattere originale, brillante, indipendente più di quanto compare nel film e soprattutto era coraggiosa, una cosa che ha dimostrato anche nell’accettare l’omosessualità di Porter. Ci sono anche pettegolezzi che vogliono che lei sia stata lesbica, ma questa è una cosa che nessuno può dire». «Tutti quelli che hanno fatto scene d’amore – ha concluso Kline – sanno quanto possano essere imbarazzanti, ma è stato anche difficile, posso confermarlo, rappresentare l’intimità spirituale che c’era tra Cole e Linda».

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