Dalla rassegna stampa Cinema

Cole Porter chiude in musical genio, sregolatezza e amori gay

…De-Lovely dà spazio alle relazioni omosessuali del protagonista, concessioni al richiamo della carne che non compromettono i suoi sentimenti per la musa e consorte…

CANNES – In un Festival dove i film sembravano selezionati a binomi (due documentari, due cartoon), la coda della programmazione è toccata a una coppia di “biopic”: la biografia di Peter Sellers e quella di Cole Porter, protagonista del titolo di chiusura De-Lovely. Senza sforzarsi troppo, Irwin Winkler ha diretto un film confezionato seconda la ricetta più tradizionale. C´è tutto il repertorio del genere musical: a partire dalla cornice narrativa in cui il compositore, al crepuscolo dell´esistenza, ne ripercorre gli episodi fondamentali come rappresentati su un palcoscenico e punteggiati dalla sua grande musica. La “success story”, col corredo di travaglio creativo, trionfi, malattia, ruota intorno all´amore di lungo corso tra Cole e la moglie Linda (Ashley Judd), di cui il film illustra l´intensità e la sincerità in modo non particolarmente persuasivo. De-Lovely dà spazio alle relazioni omosessuali del protagonista, concessioni al richiamo della carne che non compromettono i suoi sentimenti per la musa e consorte. Gustose le interpretazioni “porteriane” di Robbie Williams e Alanis Morissette. (roberto nepoti)

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