Dalla rassegna stampa Cinema

TROPICAL MALADY in concorso a Cannes

…Parlano d’amore come in un fotoromanzo, finché un misterioso animale venuto dalla giungla sgozza le vacche dei dintorni…

TROPICAL MALADY di Apichatpong Weerasethakul (concorso) Le parole non bastano per descrivere tanta lentezza. C’era anche il rumor di poltrone dei giornalisti che lasciavano la sala, il russare dei dormienti, la sofferenza dei diligenti che i film li vedono sempre fino in fondo. Eppure le attese erano al minimo. Avevamo già dato un paio d’anni fa, quando “Blissfully Yours” passò al “Certain regard”. Era il debutto dell’indipendente regista thailandese. Con lunghissima scena all’ospedale, qui bissata dall’ecografia nello studio veterinario (quando si dice avere uno stile, un’ossessione ricorrente, un tema prediletto). Keng è un soldato, Tong un giovanotto di campagna. Parlano d’amore come in un fotoromanzo, finché un misterioso animale venuto dalla giungla sgozza le vacche dei dintorni. Tong sparisce. Keng lo cerca. Miti e simboli incombono.

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