Dalla rassegna stampa Cinema

SPIE OMO E BOXER TRANS

Ossessioni ursine in “Dancing”.

TORINO -‘Dancing’, realizzato a sei mani da Patrick Mario Bernard, Xavier Brillat e Pierre Trividic, è un’anomala pellicola d’autore densa di simbologie freudiane trasfigurate però da uno schizofrenico sguardo lynchiano. Una coppia di orsi molto simili vive in un dancing abbandonato sul mare, in Bretagna. Uno dei due, un artista figurativo ossessionato dal soggetto ursino, resta impressionato da un’immagine di due strani figuri che appaiono sul retro di una loro intervista rilasciata a una giornalista locale. Quando il fidanzato va a fare un viaggio in Danimarca, inizia a vederli nel sottoscala della sala da ballo e a convivere con uno di essi, una specie di suo doppio, e teme di impazzire. Quando scopre che un uomo con cui chatta vede anche lui il misterioso essere via webcam lo invita a casa: l’ospite inizierà ad avere allucinazioni in cui il dancing viene invaso da infiniti cloni di se stesso. Nonostante lo stile molto personale e l’abilità della regia lo rendano degno di attenzione (è girato in DV in maniera estremamente sofisticata), il risultato è quanto mai ostico e trascinato: bastava un cortometraggio. I registi hanno dichiarato di essersi ispirati “alle atmosfere dei romanzi di Maupassant”. Voto: 6+.

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