Dalla rassegna stampa Cinema

Nel film di Avary lezione di seduzione contro la morale puritana

…Paul (Ian Somerhalder) è uno studente gay che ama sedurre anche le ragazze e desidera segretamente Sean…

Quell’attrazione fatale tra studenti

Le regole dell’attrazione è un adattamento da un romanzo di Bret Easton Ellis sulle vicende di un gruppo di studenti di college americano, scrittore noto per Less than zero e American psycho. Il regista-sceneggiatore è Roger Avary, eclettico ex-impiegato in un negozio di videocassette noto per aver scritto con Tarantino la sceneggiatura di Pulp fiction. In America hanno scritto che quest’opera ambientata negli anni Ottanta è stata concepita dalle “stesse menti corrotte” dei film sopra citati. E’ vero: perché, nonostante la coralità dell’azione, la vicenda viene raccontata da un punto di vista unidimensionale, legato alle prodezze sessuali dei vari protagonisti. Negli anni Ottanta un tale libertinaggio nelle scuole americane poteva anche risultare choccante nella morale puritana, oggi invece è datato. E il film sembra anche voler dimostrare, come corollario all’ambientazione nel college per ricchi rampolli, che i figli di papà sono sempre viziati e perversi. Sean (James Van Der Beek) si autodescrive come un vampiro la cui missione nella vita è di andare a letto con tutte le ragazze del campus. E’ pieno di debiti, frequenta le lezioni occasionalmente, spaccia droga e deve molti soldi allo spacciatore Rupert (Clifton Collins Jr.). Lauren (Shannyn Sossamon) è una vergine innocente che cerca l’amore nelle persone sbagliate e anche l’unica del college che non si concede al primo venuto. Paul (Ian Somerhalder) è uno studente gay che ama sedurre anche le ragazze e desidera segretamente Sean. Tra gli altri c’è anche Victor (Kip Pardue), oggetto del desiderio di Lauren partito per un viaggio in Europa, e Lara (Jessica Biel), dagli irrefrenabili istinti carnali. Seppur talora intrigante, questo è il tipo di film la cui visione risulta stancante, perché la storia prende in esame solo i più bassi istinti e le scontate paranoie dei personaggi. Il problema è che risulta difficile immedesimarsi nelle loro vicende, perché sono privi di morale, di obiettivi e di personalità, nonostante l’ottimo cast. Con tali premesse il film risulta anche troppo lungo (due ore). E’ stato vietato ai minori di 18 anni in tutto il mondo: per violenza, contenuti sessuali, uso di droghe e linguaggio. Da noi “solo” ai minori di 14. La sequenza del viaggio di Victor in Europa è stata girata in modo curioso, frenetico e originale. Daniela Bisogni Le regole dell’attrazione di Roger Avary, con James Van Der Beek, Clifton Collins e Shannyn Sossamon Alla multisala Cinestar

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