Dalla rassegna stampa Cinema

Avary, “Le regole dell’attrazione”

…Fantastico. Ed Ellis ha apprezzato molto. Colonna sonora da urlo. James Van Der Beek abbandona Dawson Creek e dimostra di essere un grande attore. E se Avary fosse più bravo di Tarantino?

E’ “resuscitato” Roger Avary, cosceneggiatore di Pulp Fiction che ha litigato con Tarantino e ha cercato per anni di filmare un biopic su Jean Vigo dopo la prima regia Killing Zoe . Adesso ha stretto un forte sodalizio artistico con lo scrittore Bret Easton Ellis ( American Psycho ) il cantore della video generation affermatosi imberbe con Meno di zero , diventato film nel 1987. Anno in cui Ellis pubblicò Le regole dell’attrazione , che Avary ha tradotto per lo schermo con perfida ironia kubrickiana, incastri temporali perfetti, utilizzo geniale dello split-screen e grande capacità narrativa (c’è un viaggio in Europa raccontato in pochi secondi che vale da solo il film). E’ la storia di tre collegiali americani ricchi ma disperati, più drogati che sessuati, alle prese con amorazzi tra innocenza e dannazione. Il minimalismo di Ellis oggi appare datato. Allora Avary che fa? La butta a ridere, non prende mai sul serio i personaggi e si diverte a disegnare i baffi sul serio nichilismo anni ’80 dello scrittore. Fantastico. Ed Ellis ha apprezzato molto. Colonna sonora da urlo. James Van Der Beek abbandona Dawson Creek e dimostra di essere un grande attore. E se Avary fosse più bravo di Tarantino?
F.A.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.